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CAVALLI DA TIRO E CAVALLI VAPORE

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Con l’avvento dei motori a vapore, bisognava introdurre un’unità di misura, allo scopo di determinare la potenza che tali macchine erano in grado di sviluppare, in funzione dell’utilizzo a cui sarebbero state destinate, come per il loro perfezionamento: era fondamentale avere contezza del numero dei cavalli che le macchine erano in grado di sostituire per compiere lo stesso lavoro. 

Ad introdurre l’unità di misura dei Cavalli Vapore fu, alla fine del 1700, per esattezza nel 1789, in piena rivoluzione industriale, l’ingegnere scozzese James Watt (1736-1819), noto storicamente per aver dato un decisivo contributo al miglioramento dell’efficienza (rendimento meccanico) della macchina a vapore, decretandone così la sua larga diffusione (carrozze, treni e battelli a vapore; mezzi agricoli e macchinari industriali a vapore, ecc..) ed aprendo le porte al motore Stirling a cui seguirà il motore a combustione interna inventato dagli ingegneri italiani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci nel 1854; macchina che porterà, di lì a poco, allo sviluppo del motore a 4 tempi, inventato nel 1867, dall’ingegnere tedesco Nikolaus August Otto insieme al suo amico Eugen Langen.  

Pur non potendo effettuare calcoli teorici estremamente precisi, Watt, supportato dalla pratica esperienza, poté stabilire, in maniera molto attendibile, che la potenza di un Cavallo Vapore era quasi pari alla potenza sprigionata da un cavallo da tiro; cosa che sarà confermata, con uno studio condotto nel 1993, dunque oltre due secoli più tardi. La successiva introduzione del watt come unità di misura per la potenza meccanica, prenderà poi, il posto del cavallo vapore, ed il suo nome sarà scelto in ricordo dell’ingegnere scozzese.  

La scelta di definire, col termine Cavalli Vapore, l’unità di misura attraverso cui avere noto il valore della potenza erogata da un motore, fu operata da Watt, in quanto le macchine di nuova invenzione avevano come forza motrice appunto il “vapore”, e andavano a sostituirsi ai “cavalli” da tiro che erano stati utilizzati, fino ad allora, per il traino dei mezzi di trasporto (ad es. carrozze, diligenze ed omnibus), o in processi di lavorazione nei quali bisognava azionare, ad esempio, meccanismi costituiti da vari alberi ed ingranaggi calettati fra loro e di una certa mole, che la forza dell’uomo, molto limitata in termini di potenza muscolare (sforzo istantaneo e sforzo protratto nel tempo) non poteva mettere in movimento.   

Il Cavallo Vapore: definizione e potenza equivalente

«Si definisce Cavallo Vapore l’unità di misura della potenza meccanica erogata da un motore; il simbolo di esso è CV, ed il suo valore, in termini di energia prodotta, equivale a 735,5 Watt, ed a 75 Kgf × m/s, (valore DIN cioè stabilito e riconosciuto dall’ Istituto Tedesco di Standardizzazione che a sede a Berlino).  

Pur non essendo classificato come “grandezza fisica derivata”, dal Sistema Internazionale di Unità di Misura (S.I.), è stato utilizzato per molto tempo in Europa, negli Stati Uniti, in Russia, ecc…, e soltanto nel 1982 in Italia è stato sostituito dal watt, con il D.P.R. n. 802, quando il nostro Paese ha deciso di aderire al S.I. Oggi, maggiormente in Europa, viene ancora usato tradizionalmente, per indicare la potenza del motore in ambito automobilistico e non solo.

1 Cavallo Vapore è la potenza che occorre a sollevare di 1 metro, nel tempo di 1 secondo, il peso di 75 chilogrammi forza

                                                  1 CV = 75 Kgf × m/s

 

Il Cavallo Vapore Britannico  

Il Cavallo Vapore assume valori diversi in Gran Bretagna, ecco perché quello adottato in Europa viene definito appunto “cavallo vapore europeo”, e quello usato in Inghilterra “cavallo vapore britannico”.

Il Cavallo vapore britannico equivale a 745,7 Watt; è denominato “horsepower” e il simbolo che assume è la sigla stessa del nome, HP.  

                                             1 CV europeo  =  0,986 HP britannico

                                             1 HP britannico  =  1,014 CV europeo

 

I Cavalli Vapore che sviluppa un cavallo

Soltanto 200 anni dopo l’introduzione del Cavallo Vapore (CV) si è potuto appurare quanti cavalli vapore sviluppa mediamente un cavallo da tiro e uno da corsa. Secondo lo studio, condotto da R. D. Stevenson e R. J. Wasserzug, pubblicato in un articolo intitolato “Horsepower from a horse” sulla rivista Nature n. 364, del 15 luglio 1993, un cavallo da corsa può arrivare ad erogare una potenza istantanea, dunque per pochi secondi, di circa 15 Cavalli Vapore, (potenza, quest’ultima, di poco superiore a quella erogata dai normali scooter di 125 cc di cilindrata, attualmente in produzione, che sviluppano circa 12-13 cavalli vapore). 

Un cavallo da tiro sviluppa invece, una potenza media equivalente ad un cavallo vapore; potenza che riesce ad erogare, in maniera quasi costante, per un lavoro ininterrotto della durata di 10 ore. 

Possiamo dunque affermare che i calcoli effettuati da James Watt, alla fine del XVIII secolo, non si discostavano dalla realtà, e che quando guidiamo una automobile dotata di 200 cavalli vapore, è come se l’auto fosse trainata proprio da 200 cavalli da tiro. 

I Cavalli Vapore che sviluppa un uomo

Un uomo di 75 kg di peso, che cammina alla velocità costante di 5 km/ora, quindi a passo svelto, arriva a sviluppare una potenza media di 105 Watt che equivalgono a 0,14 Cavalli Vapore; la potenza massima che invece può arrivare a sprigionare per pochi secondi, è di 3,2 Cavalli Vapore, equivalenti a 2352 Watt, (potenza istantanea); gli atleti, quelli più veloci al Mondo, possono arrivare anche a sprigionare 6,3 Cavalli Vapore, ma sempre per pochi istanti. L’essere umano dunque sviluppa suppergiù, una potenza media 7 volte inferiore di quella prodotta da un cavallo da tiro. 

Fabio Bergamo

 

TAVOLA DELLE CONVERSIONI PER LA MISURA DELLA POTENZA MECCANICA

La tabella riporta le varie unità di misura della potenza, il loro simbolo e le conversioni tra esse.

Potenza – Lavoro/Tempo
Kilowatt kW 1 kW = 1,36 CV = 1,34 hp = 737,56 lbf·ft/s = 4’4253,7 lbf·ft/min = 859,84 kcal/h = 3’412,14 btu/h = 101,97 kgf·m/s
Cavallo Vapore (europeo) CV 1 CV = 0,735 kW = 0,986 hp = 75 kg·m/s = 542,47 lbf·ft/s = 632,41 kcal/h = 2’509,62 btu/h = 75 kgf·m/s
Kilogrammo forza per metri al secondo kgf ·m/s 1 kgf·m/s = 0,01 kW = 0,013 CV = 0,013 hp = 7,23 lbf·ft/s = 433,98 lbf·ft/min = 8,43 kcal/h = 33,46 btu/h
Kilocaloria all’ora kcal/h 1 kcal/h = 0,0012 kW = 0,0016 CV = 0,00156 hp = 0,8578 lbf·ft/s = 51,47 lbf·ft/min = 3,97 btu/h = 0,12 kgf·m/s
Horsepower(cavallo vapore britannico) HP 1 HP = 1,014 CV = 0,746 kW = 550 lbf·ft/s = 33000 lbf·ft/min = 641,19 kcal/h = 2’544,43 btu/h = 76,04 kgf·m/s
Foot pound force per second(libbra forza per piede al sec.) lb·ft/s 1 lbf·ft/s = 0,0013 kW = 0,0018 CV = 0,0018 hp = 60 lbf·ft/min = 1,166 kcal/h = 4,63 btu/h = 0,138 kgf·m/s
Foot pound force per minute(libbra forza per piede al min.) lb·ft/min 1 lbf·ft/min = 0,000023 kW = 0,0167 lbf·ft/s = 0,019 kcal/h = 0,077 btu/h = 0,0023 kgf·m/s
British termal unit per hour(BTU per ora) BTU/h 1 btu/h = 0,00029 kW = 0,216 lbf·ft/s = 12,97 lbf·ft/min = 0,25 kcal/h = 0,030 kgf·m/s

 

 

Attenzione: Se i soggetti o gli autori delle immagini utilizzate in questo articolo riconoscessero una violazione di copyright potranno segnalarlo alla redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle stesse.

 

Storia della Festa della Mamma

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La Festa della Mamma

 

La festa della mamma è una delle ricorrenze più diffuse al Mondo.

Gli studiosi fanno risalire la nascita di tale festa in pieno paganesimo, presso le popolazioni greche e romane, prima dell’avvento della religione cristiana. Questi popoli celebravano le divinità femminili e la fertilità delle donne nella stagione primaverile che appunto dava inizio al rinnovamento della natura e della produttività della terra.

In particolare, nell’antica Grecia la festa della mamma corrispondeva alla celebrazione in onore della Dea Rea (figlia di Urano e di Gea), madre di tutti gli Dei. La festa dedicata a Rea aveva la durata di un giorno e aveva cadenza annuale.

Gli antichi romani destinavano alla Dea Cibele, Madre degli Dei, protettrice della natura e di tutte le mamme, sette giorni di festa ogni anno.

 

Statua della Grande Madre, la Dea Cibele

Nella mitologia greca fu identificata con Rea, Madre gli Dei

 

Durante il Medio Evo, nessuna particolare celebrazione è dedicata alla mamma.

In epoca moderna la festa della mamma appare in Inghilterra nel XVII secolo (1600). La festività è denominata “Mothering Sunday” e si ripete, ogni anno, la quarta domenica di Quaresima; tutti i bambini che per vari motivi sono lontani dalla mamma e la famiglia, in questo giorno possono tornare a casa.

Successivamente la festa della mamma si trasforma in una ricorrenza della durata di più giorni che si ripete ogni anno verso la metà del periodo di Quaresima e i bambini che tornano alle loro case donano alle mamme fiori ed altri regali.

Oggi, nel Regno Unito, la festa della mamma è chiamata “Mother’s Day” e si celebra tra il 1 marzo e il 4 aprile di ogni anno.

 

 

La Festa della Mamma viene istituita, per la prima volta, negli Stati Uniti d’America nel 1914.

Negli Stati Uniti la festa della mamma si diffuse inizialmente come festività correlata ai movimenti contro la guerra e a favore dell’abolizione della schiavitù. Nel 1870 fu Julia Ward Howe, pacifista e abolizionista, a proporre l’istituzione del Mother’s Day for Peace: la festa dunque non era dedicata esclusivamente alla mamma ma era legata appunto al pacifismo, ai diritti della gente di colore e al suffragio delle donne. Ma tale iniziativa non ebbe seguito.

La festa dedicata esclusivamente alla mamma fu celebrata per la prima volta nella città di Grafton nello Stato del Massachusetts, nel maggio del 1908, l’anno seguente fu festeggiata a Filadelfia.

A promuovere la sua introduzione fu Anna Jarvis dopo la morte della mamma: la festa si diffuse anche in altre città degli Stati Uniti e Anna scrisse ai ministri e ai membri del Congresso degli USA, chiedendo la istituzione della festa nazionale dedicata a tutte le mamme.

Come simbolo della festa della mamma, Anna scelse un garofano bianco, il fiore che piaceva tanto a sua madre.

Così nel 1914 il Presidente degli Stati Uniti d’America, Woodrow Wilson, istituì, attraverso una delibera del Congresso, il “Mother’s Day”.

Non fu prevista un data fissa nel calendario, ma la ricorrenza si sarebbe celebrata ogni anno, nella seconda domenica di maggio. Prendendo esempio dagli Stati Uniti d’America, la festa della mamma, dalla sua istituzione ad oggi, è divenuta una ricorrenza per quasi tutti gli Stati del Mondo.

 

Il Garofano bianco è il fiore-simbolo dedicato alla Festa della Mamma

 

In Italia la Mamma si festeggia per la prima volta nel 1956

A partire dal 1933, sotto il Ventennio Fascista, si iniziò a celebrare la Giornata Nazionale della Madre e del Fanciullo. Tale ricorrenza, celebrata il 24 dicembre di ogni anno, era connessa al premio destinato alle mamme più prolifiche nel quadro della politica messa in atto da Mussolini a favore della famiglia e per l’incremento della natalità, con l’istituzione, nel 1925, della OMNI (Opera Nazionale Maternità ed Infanzia). Nella giornata dedicata alla madre e al fanciullo, il Duce assegnava personalmente, un premio in denaro di 5.000 Lire e una polizza di assicurazione, alle mamme con più di 7 figli che si trovavano a Roma per la festa; naturalmente non mancarono altre agevolazioni alle famiglie italiane affinché incrementassero le nascite.

 

Manifesto-locandina dell’Opera nazionale per la Maternità e il per il Fanciullo

(Epoca: Ventennio fascista)

 

La festa dedicata solo ed esclusivamente alla mamma, staccata dagli scopi della politica, come invece si era attuato con Benito Mussolini, viene festeggiata in Italia, per la prima volta nel 1956. L’iniziativa fu lanciata dal senatore Raul Zaccari, che era sindaco di Bordighera e a collaborare con lui fu Giacomo Pallanca, Presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia. La festa fu celebrata presso il Teatro Zeni di Bordighera e negli anni a seguire presso il Palazzo del Parco.

Nel 1957 fu Don Otello Migliosi a lanciare la festa della mamma a Tordibetto di Assisi; la festività da lui introdotta, aveva una connotazione cristiana, non dedicata solamente al ruolo sociale della mamma. Successivamente a Tordibetto sarà anche realizzato il Parco della Mamma, progettato dall’architetto Enrico Marcucci e con al centro una statua dedicata alla maternità, scolpita da Enrico Manfrini. Dal 1957, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con vari eventi e manifestazioni di tipo religioso e culturale.

Dal 1958 in poi la festa iniziò a diffondersi in tutta Italia; nei primi anni, essa fu celebrata l’8 di maggio, poi si passò alla seconda domenica di maggio, come avviene oggi.

Per tradizione, in tale occasione, i bambini regalano alle mamme, disegni e lavori che essi stessi realizzano a scuola, oltre ad imparare delle poesie dedicate alla mamma.

 

Un esempio di famiglia numerosa durante il Ventennio Fascista (Anno 1942)

Genitori: Giovanni Bergamo e Maria De Martino, di Eboli (SA) con i loro 9 figli: Fortunata, Lucia, Preziosa, Tommaso, Alfonsina, Angela, Antonietta, Cecilia e Alfonso, più altri 3 (Elena, Gerardo e Mario) che sarebbero nati negli anni seguenti, ai quali si aggiungono 4 bambini persi appena nati.

 

    Cartolina emessa dalla Ferrovia del Nord Pacifico per la festa della mamma del 1915.

In onore della migliore madre che abbia mai vissuto, tua madre

(Northern Pacific Railway, 1915)

 

 

Alcune immagini dedicate alla Mamma

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Bergamo

 

Tra i sostenitori si segnalano

 

 

 

Attenzione: Se i soggetti o gli autori delle immagini utilizzate in questo articolo riconoscessero una violazione di copyright potranno segnalarlo alla Redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle stesse..

 

 

Sicurezza stradale a Sikasso (Mali)

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L’Associazione “Les Amis de la Route”

Sicurezza stradale in Mali

 

In rosso la regione di Sikasso

 

Ieri, Giovedì 29 aprile 2021, l’associazione “Les Amis de la Route” guidata dal Dr. Grégoire Tessougue ha organizzato una giornata dedicata alla formazione di 200 studenti, (fase 2) sul codice della strada e sulla prevenzione degli incidenti stradali, con il patrocinio del Signor Mamadou Sow D.N.F dal Mali.

Una formazione che rientra nel quadro del Programma Road Education in ambito scolastico e del #CommitToAct.

#GlobalRoadSafetyNgo.

L’obiettivo è sostenere con le Autorità amministrative l’introduzione dell’istruzione stradale nei sistemi educativi del Mali.

 

Il Logo dell’Associazione “Les Amis de la Route” di Sikasso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Bergamo.

 

 

 

L’ Abbraccio Materno della Legge giunge anche in Mali

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Il Mali è evidenziato in rosso (l’Italia è visibile in alto)

 

 

La Poesia dedicata alla Legge arriva anche in Mali

La poesia dedicata alla Legge, scritta da Fabio Bergamo fa tappa in Mali (nella cartina geografica, collocata in alto, il Paese è evidenziato in rosso, l’Italia più piccola si vede in alto).

Il viaggio della poesia ha avuto come Base di Partenza la città di Ravello nel 2017 – località rinomata della costiera amalfitana, nota in tutto il Mondo per il suo fascino pittoresco e le sue viste panoramiche mozzafiato che unendo cielo e mare in maniera sublime, danno all’osservatore la possibilità di percepire l’Infinito come in altri pochi luoghi al Mondo – quando essa viene collocata nel Duomo della città.

Ed è proprio da Ravello che tutto ha inizio: così nel 2018 la poesia raggiunge il Benin nella Missione dei Padri Francescani delle Marche guidata da Padre Francesco Pettinelli; e ad Agosto 2020 fa tappa in Mali, altro importante Paese dell’Africa Occidentale.

 

Facciata del Duomo di Ravello dove è esposta la Poesia sulla Legge

scritta da Fabio Bergamo

 

 

Ai bambini e ai ragazzi maliani – seguiti dal Dr. Grégoire Tessougue che si occupa di educazione e sicurezza stradale, nonché Presidente dell’ “Association des Amis de la Route de Sikasso du Mali” – sono pervenute in omaggio ben 500 copie a colori della poesia, con relativa spiegazione del testo, così da facilitarne didatticamente la divulgazione, insieme all’esatta definizione del diritto, elaborata dallo stesso Autore.

 

Nella foto il Dr. Grégoire Tessougue – Presidente dell’ “Association des Amis de la Route de Sikasso du Mali”

 

A tale lavoro si aggiungono vari scritti e filmati utili alla educazione stradale su cui Egli è impegnato da anni: è noto che le sue proposte ai fini della educazione e della sicurezza stradale sono già nelle mani della Camera dei Deputati: a tal riguardo, Fabio Bergamo tiene a sottolineare che la sua attività è stata svolta negli anni, senza alcun introito e senza alcun sostegno da parte di enti pubblici, parastatali o privati interessati al problema, alla luce di ciò che di grave accade da tempo sulle strade, a causa del fenomeno della incidentalità.

 

Dopo aver raggiunto il Mali il prossimo paese a ricevere la poesia sulla Legge sarà il Brasile

 

L’obiettivo della poesia è quello di far conoscere l’importanza della Legge ai più piccoli affinché prendano coscienza, il prima possibile, del suo ineliminabile valore a difesa dei loro diritti e della loro stessa Vita: solo essa – afferma l’Autore – può fare da scudo ad ogni forma di sopraffazione fisica o psicologica (bullismo, maltrattamenti, rapimenti, uccisioni, traumi e menomazioni per violenza od a causa di incidenti stradali), nei Paesi dove si è affermata la democrazia e lo stato di diritto come in quelli dove ancora regna il dispotismo, la guerra o lo sfruttamento minorile del lavoro come del sesso (turismo sessuale, pedofilia, ecc.).

Un primato (così vogliamo definirlo) per l’Autore, considerato che nessuno prima di lui, scrittore italiano o straniero, ha pensato di dedicare alla Legge una poesia, e con essa dunque, solo oggi, si riempie un “vuoto formativo” per gli alunni delle scuole primarie e secondarie inferiori, “addomesticati” alle routinarie poesie di poeti classici che in Italia (come in altri Paesi del Mondo) tutti abbiamo imparato e che oggi come oggi, sono “totalmente scollate” e lontane anni luce dalla realtà con gli abusi, le violenze, le discriminazioni, le disuguaglianze, e le cattiverie commesse a danno dei piccoli e degli innocenti.

Cosa importante è che i piccoli ricorderanno da grandi di aver imparato una poesia sulla Legge, come ha tenuto a ribadire Fabio Bergamo, e pian piano la poesia giungerà in ogni luogo della Terra, anche il più remoto.

La traduzione in lingua francese è stata realizzata dalla Prof.ssa Florence Boi, madrelingua; le 500 stampe a colori sono state offerte, in omaggio, dalla Tipografia CGM con sede ad Ogliasto Cilento (SA) e Milano che, con la sua pronta disponibilità ha voluto dare il proprio contributo all’azione educativa intrapresa da Fabio Bergamo a difesa dei diritti, della libertà e della Vita dei Bambini nel Mondo.

 

 

Lasciamo qui di seguito le foto ricordo e vi terremo informati sui prossimi luoghi di approdo della Poesia.

A causa della pandemia dovuta alla diffusione del virus Covid-19 le foto sono state scattate nel mese di aprile 2021, precisamente il giorno 29, data della loro pubblicazione sul sito iosonobellezza.it mentre la poesia è giunta in Mali nel mese di agosto 2020.

Seguono foto e ringraziamenti

 

Il Direttore scolastico Sinaly Togola

Grazie alla sua approvazione, la poesia dedicata alla legge è divenuta uno strumento didattico per gli alunni della Città di Sikasso in Mali.

Le Directeur Régionale de l’Académie d’enseignement de Sikasso Sinaly Togola qui nous à permis de faire l’évènement.

 

 

Il Dr. Grégoire Tessougue con il figlio Paul (a destra) e il suo amichetto Moussa Dembele

 

 

I due amichetti del figlio del dr. Grégoire Tessougue

a sinistra Moussa Dembele e a destra Iasine Bagayogo

 

 

L’esatta definizione del Diritto fornita da Fabio Bergamo

 

 

Foto di gruppo, a seguire ne arriveranno altre..

 

 

 

Messaggio di apprezzamento del Dr. Grégoire Tessougue a Fabio Bergamo:

“Monsieur Fabio Vous ête aussi une bonne personne avec un bon coeur. Je vous apprécie beaucoup. J’aime bien votre combat contre les injustices et la violence sur les enfants. C’est un vrais enjeux au Mali. Ici au Mali les enfants subissent beaucoup d’injustice et de violence, nous serons heureux en collaboration avec vous monté un projet sur votre bataille au Mali. Je pense qu’après le Mali et le Brésil, la poésie sur la Loi doit devenir un projet internationale pour qu’elle puisse être lue par tous les élèves des écoles en Afrique et dans le Monde car elle est très importante pour l’éducation et la protection des enfants”.

Dr. Grégoire Tessougue – Città di Sikasso – Mali, Aprile 2021

 

Traduzione:

“Sig. Fabio Lei è una brava persona con un buon cuore e La stimo molto. La sua lotta contro le ingiustizie e la violenza a danno dei più piccoli è una cosa molto bella. Ciò è un grave problema in Mali: qui i bambini subiscono molte ingiustizie e violenze; saremo felici, in collaborazione con Lei, di mettere in piedi un progetto in favore della vostra battaglia nel nostro Paese. Io penso che dopo il Mali ed il Brasile, la poesia sulla Legge debba diventare un progetto di portata internazionale affinché venga letta da tutti gli alunni delle scuole dell’Africa e del Mondo, perché essa è molto importante per la educazione e la protezione dei bambini”.

Dr. Grégoire Tessougue – Città di Sikasso – Mali, Aprile 2021

 

La Bandiera del Mali

 

Nella giornata dedicata alla presentazione ed alla spiegazione della poesia sulla Legge, il Dr. Grégoire Tessougue ha tenuto un suo intervento sulla educazione stradale.

 

 

 

 

Commenti all’articolo

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.” Complimenti per tutto quello che fai a sostegno della collettività. Fabio Sei grande”.

Antonio Simonetti – Agente di Polizia Stradale

 

“Fabio Bergamo è l’esempio di come sia importante, oltre che utile, impegnarsi per il bene e la giustizia comuni, indipendentemente dal profitto che se ne può trarre; perché il “profitto vero” è vivere in una comunità sana nella quale stai bene solo se anche gli altri stanno bene. Grazie Fabio”.

Luca Possanza – Salerno

 

Fabio grazie per il tuo impegno nel sociale e nella sicurezza stradale. Ti auguro di raggiungere gli obiettivi per i quali ti sei impegnato con tanta abnegazione. Complimenti.

Felice Rosamilia

 

Grazie Fabio per la tua perseveranza nel portare all’attenzione comune continui spunti di riflessione e per il tuo impegno in favore della giustizia.

Paola Ragosta -Avvocato

 

“Seguo Fabio da svariato tempo, i suoi scritti , la sua perseveranza che mette in quello che fa e in quello che crede per il bene comune è qualcosa di encomiabile. Se ognuno facesse solo un po’ la società sarebbe sicuramente migliore”.

Felice Pastore – Benevento

 

“Sig. Fabio Lei è una brava persona con un buon cuore e La stimo molto. La sua lotta contro le ingiustizie e la violenza a danno dei più piccoli è una cosa molto bella. Ciò è un grave problema in Mali: qui i bambini subiscono molte ingiustizie e violenze; saremo felici, in collaborazione con Lei, di mettere in piedi un progetto in favore della vostra battaglia nel nostro Paese. Io penso che dopo il Mali ed il Brasile, la poesia sulla Legge debba diventare un progetto di portata internazionale affinché venga letta da tutti gli alunni delle scuole dell’Africa e del Mondo, perché essa è molto importante per la educazione e la protezione dei bambini”.

Dr. Grégoire Tessougue – Città di Sikasso – Mali, Aprile 2021

 

Caro Fabio la tua sensibilità per i problemi di questa società malata è molto nobile. Ancor più nobile è quanto questa sensibilità viene esportata in quei paesi martoriati dalla miseria e le guerre tribali. Complimenti.

Francesco Carillo

 

 

Data di Pubblicazione: 29 aprile 2021

Fabio Bergamo.

 

Ulteriori migliorie al CdS

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hands button safety belt on the background of the road

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Ulteriori migliorie al CdS per la educazione e la sicurezza stradale

 

La pagina presenta le altre proposte elaborate da Fabio Bergamo ai fini del miglioramento della sicurezza stradale, già nelle mani della Camera dei Deputati.

Si tiene a sottolineare che tale lavoro, come per tutte le altre proposte, è stato svolto negli anni da Fabio Bergamo senza alcun introito..

 

Definizioni aggiunte all’ art. 3 del CdS

Inserimento  all’art.  3 del  CdS  delle seguenti  5 nuove  definizioni  elaborate da  Fabio Bergamo (che risultano ad oggi assenti nel testo del CdS):

 

1)  Pedone: utente debole della strada che, non utilizzando alcun tipo di veicolo per spostarsi, transita con la forza motoria delle gambe. Non essendo dotato di alcun sistema o dispositivo di protezione a salvaguardia della sua vita, a sua tutela il CdS prevede determinate norme di comportamento a cui devono attenersi gli altri utenti della strada. Sono da considerarsi pedoni anche i disabili in carrozzella, ed i bambini trasportati dalle mamme nei passeggini”.

 

 

2)  Segnale stradale: ogni dispositivo – costituito da un apposito cartello verticale (recante una iscrizione o un simbolo), avviso luminoso, segno orizzontale, ecc. – atto a coordinare il traffico e regolare la condotta degli utenti, conducenti dei veicoli a motore, ciclisti, pedoni, ecc…, al fine di garantire una circolazione stradale quanto più fluida e sicura possibile, nel rispetto delle norme del Codice della Strada.

 

 

3)  Incidente stradale: ogni  fatto od  evento  accidentale  o  volontario,  detto  più  comunemente sinistro – in cui possono rimanere coinvolti, da fermi o in moto, persone, veicoli ed altro – dal quale possono scaturire danni a cose (es. lieve o grave danneggiamento di uno o più veicoli, strutture e cose esterne alla sede stradale, ecc.) a persone (lesioni fisiche di lieve o grave entità, morte), ed animali.

 

 

4)  Corsie autostradali: sono così definite, in base al loro uso:

–     Corsia di marcia normale e di primo superamento per la corsia più a destra;

–     Corsia di primo sorpasso e secondo superamento per la corsia centrale;

–     Corsia di secondo sorpasso e di terzo superamento per la corsia più a sinistra. (*)

 

(*)  Dalla  definizione  e  distinzione  d’uso  delle  corsie  autostradali consegue che il limite di velocità deve essere diverso sulle due corsie di sorpasso. Dunque avremo: limite 150 Km/h sulla corsia di sinistra; limite 130 Km/h sulla corsia centrale e di destra. L’innalzamento a 150 km/h in terza corsia comporta la non superabilità neanche minima dei limiti stabiliti sulle autostrade (limiti di velocità tassativi).

Tale sdoppiamento garantirà maggiore sicurezza e fluidità del traffico evitando i famigerati superamenti a destra e ridurrà il fenomeno della condotta errata del transito in corsia centrale con corsia a destra libera.

 

 

5)  Senso di marcia: direzione mediante la quale il veicolo transita all’interno della propria corsia; si distingue in senso unico di marcia quando i veicoli si spostano in una sola direzione (carreggiata a senso unico); e in doppio senso di marcia quando i veicoli si spostano in due direzioni opposte (carreggiata a doppio senso). Sulle strade a doppio senso di marcia, i veicoli devono transitare – in un senso come nell’altro – sulla corsia che lascia a sinistra del conducente la striscia longitudinale atta a separare i sensi di marcia.

 

 

Precedenza ai pedoni

Precedenza ai pedoni, nei centri abitati, anche fuori delle strisce pedonali. E in ogni caso distanziamento dal pedone di 5 metri e uso delle 4 frecce in fase di attraversamento

Dovere di antecedenza: il pedone che intende attraversare la strada fuori delle strisce pedonali (solo nei centri abitati) ha la precedenza se segnala con un cenno della mano di voler passare.

4 Frecce accese e distanza di sicurezza dal pedone/ciclista: Lasciare col proprio veicolo (moto, auto, ecc.) almeno 5 metri dal pedone/ciclista in fase di attraversamento, e attivare le 4 frecce dall’inizio del suo transito, lasciandole in funzione fino a passaggio avvenuto con la ripresa della marcia.

 

Modifica art. 191 del CdS

La proposta di Fabio Bergamo prevede la precedenza per i pedoni che nei centri abitati attraversano fuori delle strisce pedonali; e per il conducente del veicolo che si ferma, l’obbligo della accensione delle 4 frecce e del distanziamento del veicolo dal pedone di 5 metri.

TITOLO V – NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 191. Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni.

(Vedere modifiche in grassetto al comma 1 e introduzione del nuovo comma 4 e del 5 che riporta il testo del vecchio comma 4).

 

1.Quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono  altresì dare  la precedenza,  rallentando  e all’occorrenza  fermandosi,  ai  pedoni  che  si  accingono  ad  attraversare  sui  medesimi  attraversamenti pedonali e fuori di essi, solo all’interno dei centri abitati, se segnalano con un cenno della mano la volontà di impegnare la carreggiata. Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio. Resta fermo il divieto per i pedoni di cui all’articolo 190, comma 4.

 

  1. Sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali i conducenti devono consentire al pedone, che abbia già iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza.

 

  1. I conducenti devono fermarsi quando una persona invalida con ridotte capacità motorie o su carrozzella, o munita di bastone bianco, o accompagnata da cane guida, o munita di bastone bianco-rosso in caso di persona sordocieca, o  comunque  altrimenti  riconoscibile,  attraversa  la  carreggiata  o  si  accinge  ad attraversarla e devono comunque prevenire situazioni di pericolo che possano derivare da comportamenti scorretti o maldestri di bambini o di anziani, quando sia ragionevole prevederli in relazione alla situazione di fatto.

 

  1. I conducenti, in ogni caso, devono mantenere una distanza di almeno 5 metri tra il proprio veicolo ed il pedone in fase di attraversamento, tenendo azionate le quattro frecce dall’inizio del suo transito fino a passaggio avvenuto.

 

  1. Chiunque viola  le  disposizioni  del  presente  articolo  è  soggetto  alla  sanzione  amministrativa  del pagamento di una somma da euro 162 a euro 646.

 

 

 

Il Seggiolino di serie

 

Il Seggiolino svolgendo una funzione identica a quella delle cinture di sicurezza (si veda art. 172 del CdS sui sistemi di ritenuta), va offerto di serie sulle vetture nuove acquistate da chi ha un figlio per la cui età è fatto obbligo utilizzarlo o se ad acquistarlo è una famiglia in cui la donna è in attesa di averlo. Tale beneficio è per un solo bambino,  sarebbe  così  a  carico  dell’acquirente l’acquisto  di  un secondo dispositivo se in famiglia vi è un altro figlio (vedi anche parto  gemellare). Tale  dispositivo  quindi,  con  l’entrata  in  vigore  del  nuovo  CdS,  è  da includere  all’atto  dell’acquisto  della  vettura  all’acquirente  che  si  trova  nelle  situazioni predette, documentate da idonee certificazioni (stato di famiglia, certificato di nascita del bambino,  certificato  medico  attestante  lo  stato  interessante  della  donna  prossima  a partorire). L’acquirente con il “buono seggiolino” rilasciato a lui dal concessionario, potrà ritirare il seggiolino presso qualsiasi negozio che vende tali dispositivi.

 

Modifica art. 172 CdS – Introduzione del Seggiolino di serie

Proposta di Fabio Bergamo

Viene modificato il primo comma dell’art. 172 CdS Con l’aggiunta dell’enunciato evidenziato in grassetto

TITOLO V – NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 172. Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini.

  1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all’art. 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e delle categorie M1, N1, N2 ed N3, di cui all’articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza, (2) hanno l’obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato, secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie; nei veicoli di nuova immatricolazione, a partire dal ………………., nei quali è previsto l’uso dei sistemi di ritenuta per bambini, è incluso un seggiolino per  le  famiglie  aventi  un  bimbo  o  per  le  donne  in  dolce  attesa  come documentato da idonee certificazioni.

Fabio Bergamo

 

 

Modifica limiti di velocità

Modifica del Limite di Velocità per la sicurezza dei pedoni

Innalzamento del Limite di Velocità a 150 Km/h solamente sulla terza corsia autostradale

 

Sdoppiamento del limite di velocità nei centri abitati per la sicurezza dei pedoni

  • 40 km/h sulle strade a doppio senso nei centri abitati
  • 50 km/h sulle strade a senso unico nei centri abitati

 

  • Aumento del limite di velocità a 150 km/h in autostrada solo sulla terza corsia

 

Viene modificato il comma 1 dell’art. 142 del CdS

(Le aggiunte sono in grassetto)

TITOLO V

NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 142. Limiti di velocità

  1. Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 40 km/h sulle strade a doppio senso di circolazione e i 50 km/h per le strade a senso unico nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali. Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, il limite massimo di velocità è di 150 km/h solo sulla terza corsia tenuto conto delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato. In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade ed i 90 km/h per le strade extraurbane principali.

(1) (5)

Fabio Bergamo

 

 

Veicolo Guardiano per i ciclisti in gruppo

Sono molteplici gli incidenti anche mortali che avvengono ai ciclisti in gruppo come ancora recentemente accaduto dove a perdere la vita è stata la giovane ciclista Roberta Agosti (vedere link in basso).

Per questa ragione Fabio Bergamo ha proposto il “Veicolo Guardiano” ossia una moto o una auto con apposito cartello informativo e 4 frecce accese che anticipa a debita distanza il gruppo dei ciclisti, allo scopo di informare i veicoli provenienti dal senso opposto o dalle strade laterali, della presenza di essi, invitandoli a procedere ad una velocità non superiore a 30 km/h, dal punto in cui è stato visto il veicolo guardiano fino a che il gruppo dei ciclisti non sia passato. In questa maniera si aumenta la sicurezza dei ciclisti: ad es. in caso di caduta di  uno  o  più  ciclisti,  il  conducente  del “veicolo guardiano” può essere informato da  uno  di  essi  ancora  in  sella,  tramite ricetrasmittente;   in   tale   situazione   è tenuto altresì ad arrestare la marcia e se necessario deve allertare i soccorsi.

I veicoli che transitano posteriormente al gruppo  dei  ciclisti  devono  lasciare  una adeguata distanza di sicurezza (almeno 20 metri)  e  procedere  a  velocità  moderata con  le  4 frecce  in  funzione  (nel caso  si decida di sorpassare il gruppo dei ciclisti, la manovra va effettuata in sicurezza e va tenuta una distanza laterale di almeno 1,5 metri).

https://www.ilriformista.it/travoltaeuccisadauncamioninallenamentomortalaciclistarobertaagosti 126461/

Articolo 182 bis del CdS – Proposta di Fabio Bergamo

Ai fini della sicurezza stradale dei ciclisti in gruppo viene introdotto un nuovo articolo del CdS costituito da 4 commi relativo al Veicolo Guardiano

TITOLO V – NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 182 bis – Veicolo Guardiano per i ciclisti in gruppo

1. I ciclisti in allenamento formanti un gruppo di almeno quattro elementi devono essere scortati anteriormente al loro transito, da un veicolo guardiano che informa, con apposito cartello, della loro presenza, i veicoli provenienti dal senso opposto e le strade laterali. I veicoli che lo incontrano devono procedere ad una velocità non superiore a 30 km/h dal punto in cui esso è stato visto fino all’avvenuto passaggio di essi.

2. Il conducente del veicolo guardiano è tenuto a procedere a velocità moderata, a mantenere una distanza adeguata dal gruppo dei ciclisti e tenere in funzione le 4 frecce; in caso di caduta di uno o più di essi, deve arrestare la marcia, esporre la bandierina rossa e se necessario allertare i soccorsi.

3. I veicoli che transitano posteriormente al gruppo dei ciclisti devono lasciare una adeguata distanza di sicurezza (almeno 20 metri) e procedere a velocità moderata con le 4 frecce in funzione; nel caso si decida di sorpassare il gruppo, la manovra va effettuata con cautela, mantenendo una distanza di sicurezza laterale di almeno 1,5 metri.

4. I ciclisti in gruppo che violano le disposizioni del presente articolo sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da € 41 a € 168.

 

Esempio  di  cartello  da  installare  sul  veicolo  guardiano  proposto  anch’esso  da  Fabio Bergamo:

VEICOLO GUARDIANO CICLISTI IN ARRIVO

 

Esempio di bandierina rossa per auto da esporre sul veicolo guardiano in caso di caduta dei ciclisti:

Dimensioni 30 x 45 cm con supporto per finestrino

 

 

 

Revisione della Carrozzeria

Modifica art. 80 del CdS – REVISIONI

 

Con la modifica a tale articolo viene introdotta la Revisione della Carrozzeria Viene modificato il comma 3 dell’art. 80, con l’aggiunta del periodo in grassetto.

 

  1. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e  successivamente  ogni  due  anni,  nel  rispetto  delle  specifiche decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia. È disposta la revisione della carrozzeria ogni qualvolta il veicolo venga riparato in conseguenza di un sinistro e comunque ogni 6 anni in assenza di sinistrosità col riscatto del bonus riparativo.

Vedere proposta nei dettagli al link: https://www.iosonobellezza.it/2021/02/17/revisione-periodica-e-bonus-riparativo/

 

Fabio Bergamo

 

 

Il Contributo sociale per le vittime della strada

Modifica art. 285 del Codice di Assicurazioni

Codice delle assicurazioni

Titolo XVII

SISTEMI DI INDENNIZZO

 

Con la modifica a tale articolo viene introdotto il Contributo sociale per le vittime della strada (viene aggiunto il comma 5 evidenziato in grassetto).

 

  1. Il Fondo di Garanzia per le vittime della strada è amministrato, sotto la vigilanza del Ministero delle attività produttive, dalla CONSAP con l’assistenza di un apposito comitato.

 

  1. Il Ministro delle attività produttive disciplina, con regolamento, le condizioni e le modalità di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della strada, nonché la composizione del comitato di cui al comma 1.

 

  1. Le imprese autorizzate all’esercizio delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla  circolazione  dei  veicoli  a  motore  e  dei  natanti  sono  tenute  a versare annualmente alla CONSAP, gestione autonoma del Fondo di Garanzia per le vittime della strada, un contributo commisurato al premio incassato per ciascun contratto stipulato in adempimento dell’obbligo di assicurazione.

 

  1. Il regolamento di cui al comma 2 determina la misura del contributo, nel limite massimo del quattro per cento del premio imponibile, tenuto conto dei risultati della liquidazione dei danni che sono determinati nel rendiconto annualmente predisposto dal comitato di gestione del fondo.

 

  1. Il contributo  sociale  per  le  vittime  della  strada,  che  ammonta  a  24,00  euro  l’anno, addebitato in bolletta al singolo nucleo familiare, è destinato a risarcire i danni cagionati alle vittime dei sinistri previsti agli artt. 283 e 284 del C.A.; ed alla integrazione dei risarcimenti stabiliti  in  sede  giudiziale  qualora  ritenuti  insufficienti  a  ristorare  il  danno  sofferto. Annualmente le somme residuali saranno destinate ad interventi di manutenzione stradale per la prevenzione della incidentalità.

Fabio Bergamo

 

Rinnovo della patente con 2 lezioni gratuite di 4 ore presso le autoscuole

entro 60 giorni dalla conferma dell’abilitazione alla guida

Modifica art. 126 del CdS

 

All’articolo va aggiunto il comma 10-Bis col testo seguente:

 

10-Bis. A partire dall’età di 55 anni ai patentati che rinnovano le patenti A o B presso un’autoscuola è data facoltà di seguire gratuitamente due lezioni di due ore ognuna presso di essa, allo scopo di rinnovellare le nozioni sulle norme di comportamento alla guida. Coloro che rinnovano la patente presso un’agenzia di pratiche auto o altro ente abilitato, potranno recarsi, parimenti entro 60 giorni dalla data del rinnovo, presso un’autoscuola per partecipare a tali attività didattiche. Il titolare dell’autoscuola attesterà la presenza di essi con un apposito certificato da rilasciare al partecipante, trasmettendo copia del medesimo agli Uffici della Motorizzazione Civile.

Fabio Bergamo

 

Introduzione di due test di guida post-conseguimento patente

È nei primi mesi di patente che viene a formarsi lo stile di guida che il conducente adotterà per gran parte dei suoi anni al volante, per questa ragione Fabio Bergamo ha proposto di introdurre un Test di guida a 6 mesi e a 12 mesi dalla abilitazione, così da SAGGIARE la qualità della condotta del conducente che in questo lasso di tempo ha sperimentato la guida nel traffico, con le difficoltà e le problematiche che la circolazione stradale comporta: l’istruttore di guida potrà aiutarlo a correggere dei difetti del comportamento al volante che la breve esperienza ha potuto ingenerare in lui, ancora non formato del tutto, e fornirgli ulteriori input, consigli e suggerimenti, affinché possa limitare il numero degli errori, delle manchevolezze o delle imprudenze che potrebbero essere causa di incidenti anche gravi. Sappiamo infatti che i neo-conducenti hanno delle limitazioni alla guida nei primi anni di patente, proprio perché principianti e non maturi dal punto di vista della consapevolezza del pericolo, come chiarito nel mio utile scritto “La Consapevolezza del pericolo stradale”.

ecco il link: https://www.iosonobellezza.it/2021/02/21/la-consapevolezza-del-pericolo-stradale/

Fabio Bergamo

 

 

Fabio Bergamo

 

 

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Charaxes Jasius

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Charaxes Jasius

Ninfa del corbezzolo

 

La Charaxes Jasius nota come ninfa del corbezzolo o farfalla africana, è un lepidottero (tali insetti presentano 4 ali, due anteriori e due posteriori, ricoperte da squame sottili che donano ad esse la caratteristica colorazione) ed appartiene alla famiglia Nymphalidae.

 

 

Una ninfa del corbezzolo che si nutre delle more

 

Come tutti i lepidotteri è un insetto olometabolo ossia si sviluppa in tre fasi: dall’uovo si sviluppa la larva, dalla larva la pupa, e dalla pupa l’insetto perfetto.

È definita così perché si nutre delle foglie e del frutto del corbezzolo (noto anche come ciliegio marino) e si riproduce sulla pianta medesima.

 

La ninfa del corbezzolo ferma su un ramoscello

 

 

Foglie e frutti del corbezzolo

 

Essa è diffusa lungo la fascia tropicale dell’Eurafrasia (il Supercontinente costituito da Asia, Africa ed Europa) ed è l’unica farfalla del genere Charaxes presente in Europa. Il suo habitat è la macchia mediterranea, nelle zone aventi un’altitudine tra i 700 e gli 800 metri.

È classificata come specie rara dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), che è l’organizzazione non governativa (ONG) con sede in Svizzera, fondata nel 1948 allo scopo di coadiuvare la Comunità Internazionale nella tutela dell’ambiente e la protezione della natura.

Il bruco è di colore verde, di forma cilindrica con due ocelli gialli sul dorso; il capo presenta quattro caratteristici dentelli rivolti all’indietro. La pupa (crisalide) è di forma compatta e resta attaccata alla pianta nutrice fino al completamento della metamorfosi (trasformazione in farfalla adulta).

 

Il corpo, la testa e i colori de bruco della Ninfa del Corbezzolo

 

La ninfa del corbezzolo ha un’apertura alare di circa 80 mm, nella femmina può arrivare anche a 90 mm; è tra le più grandi farfalle diurne presenti in Italia. La pagina superiore delle ali è di colore bruno scuro con i margini di colore arancio.

 

Pagina superiore delle ali della Ninfa del corbezzolo

 

La pagina inferiore delle ali è bruno rossiccia con numerose bande più scure contornate di bianco o grigio. Quando la ninfa del corbezzolo è ferma con le ali chiuse a libro, la pagina inferiore delle ali molto variopinta, ha una funzione mimetica per proteggerla dai predatori (mimetismo da occultamento).

 

Pagina inferiore delle ali della ninfa del Corbezzolo

 

Le ali posteriori portano due code; dei puntini celesti sono presenti vicino ad esse, sia sulla pagina superiore che su quella inferiore ed hanno una funzione protettiva: tali puntini alla vista dei predatori sembrano gli occhi della farfalla.

Lungo il bordo le ali presentano una banda di colore arancio: nelle ali della pagina inferiore la banda di colore arancio è preceduta da una banda di colore bianco.

Come tutte le farfalle, la ninfa del corbezzolo ha una vita molto breve che oscilla tra i 15 e i 30 giorni; è una specie territoriale in particolare durante il periodo riproduttivo: infatti le ninfe maschio controllano il territorio circostante, tenendo a distanza – dalla femmina che depone le uova sulle foglie del corbezzolo – le altre farfalle, gli altri insetti ed anche dei piccoli uccelli predatori.

La ninfa allo stato larvale si nutre esclusivamente delle foglie del corbezzolo. L’adulto si nutre dei frutti maturi della pianta, succhiando i liquidi zuccherini attraverso la sua spirotromba.

 

La ninfa del corbezzolo mentre succhia i liquidi di una mela con la sua spirotromba

 

Il volo della ninfa del corbezzolo differisce da quello delle altre farfalle. Essa vola quasi in linea retta ed è molto veloce, mentre le altre specie svolazzano con spostamenti non lineari ma con andamento vario e disomogeneo.

La Charaxes Jasius è bivoltina cioè si riproduce due volte l’anno: il primo ciclo riproduttivo avviene tra maggio e giugno, il secondo si ha tra agosto e settembre (dunque la ninfa del corbezzolo del secondo ciclo trascorre il periodo invernale allo stadio larvale, per diventare farfalla la primavera dell’anno seguente).

La femmina depone le uova attaccandole alla pagina superiore delle foglie del corbezzolo, deponendo non più di un uovo per singola foglia.

Dall’uovo fuoriesce la larva, la quale costruisce un giaciglio con dei filamenti sericei, sul quale si adagia dopo essersi cibata delle foglie circostanti.

Man mano che il bruco cresce ed aumenta di dimensioni, subisce varie mutazioni fino alla fase finale dove esso si appende ad un ramoscello e posizionandosi ad uncino col corpo avvolto su se stesso, si trasforma definitivamente in pupa o crisalide (l’impupamento è l’ultima muta larvale dopo di che la farfalla diventa adulta). Dopo un periodo che può variare da due settimane ad un mese, la pupa si apre lasciando fuoriuscire la farfalla, ormai giunta al suo completo sviluppo.

 

Col bruco (larva) saldo al ramo inizia la fase di impupamento

 

 

In questa foto il bruco della ninfa del corbezzolo si è trasformato in pupa

 

 

Altre foto

 

Un esemplare della Ninfa del corbezzolo immortalato sul filo spinato

La bellissima foto è del Fotografo Naturalista Saverio Gatto

E’ possibile visitare il suo sito, ricco di foto dedicate alla Bellezza della Natura

https://www.saveriogatto.com/index.php

 

Video

Filmato sullo sviluppo della Ninfa del corbezzolo

cliccare sul link presente sotto la foto

Un uovo della Ninfa del corbezzolo

https://www.youtube.com/watch?v=ojCXlGXhDR8

 

 

Fabio Bergamo

 

 

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Equità e Sviluppo insieme

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Equità e Sviluppo procedono insieme

 

 

Accanto alle utili proposte in favore della sicurezza stradale elaborate nel corso degli anni  (senza alcun introito da parte sua mentre altri venivano lautamente pagati) e già nelle mani della Camera dei Deputati e apprezzate da Tecnici ed Avvocati, e note ormai ovunque – Fabio Bergamo ha lanciato alcune proposte utili a garantire più equità e sviluppo economico, in considerazione anche della crisi scaturita dalla pandemia generatasi a causa della diffusione del Virus Covid-19 oltre che per altri fattori che nel corso degli ultimi anni hanno indebolito non poco l’economia del nostro Paese (scelte politiche errate, crisi economica già in atto, speculazioni sui titoli di borsa, ecc.).

Le crisi economiche si superano solamente garantendo più diritti e più equità. Non c’è altra via.

Lasciamo qui le varie idee che ha lanciato Fabio Bergamo. Tali proposte sono già in mano al Movimento 5 Stelle.

 

1 Tredicesima mensilità anche a Pasqua per le famiglie monoreddito o con una sola pensione inferiore a 1.500/1600 euro netti al mese L’introduzione dell’euro ha causato una perdita del potere di acquisto dei redditi più bassi ed anche la pandemia dovuta al Covid 19 ha portato ad un rallentamento della crescita economica del Paese. La proposta dunque mira a riequilibrare la distribuzione delle risorse economiche affinché anche i consumi tornino a crescere. Le famiglie con due pensioni hanno una DOPPIA TREDICESIMA a Natale e non una soltanto.. dunque in termini di EQUITA’ sarebbe giusto che le famiglie monoreddito o con una sola pensione ricevano una altra tredicesima in occasione delle Festività Pasquali così da incentivare i consumi di esse come avviene a Natale da sempre. (questa cosa non è stata neanche pensata dai partiti che conosciamo tutti, di destra e di sinistra che da 50 anni sono al potere e parlano al popolo di democrazia ed EQUI DIRITTI, come anche dai Sindacati). Il mio invito è che il Movimento 5 Stelle porti a compimento questa mia sollecitazione che come ho detto rientra in quella che comunemente si chiama GIUSTIZIA ECONOMICA.

Risposta dell’On. Pettinari – Movimento 5 Stelle

 

2 Integratori detraibili dalla Dichiarazione dei redditi per anziani e persone giovani con determinate patologie Il costo degli integratori – suggeriti dai medici di famiglia o dagli specialisti per determinate patologie in quanto meno dannosi dei comuni farmaci il cui uso è protratto nel tempo – per alcune categorie di persone o contribuenti risulta molto oneroso. Dunque il mio invito è di portare a detrazione gli integratori prescritti dai medici o gli specialisti per specifiche patologie sofferte dalle persone anziane o da persone giovani che hanno determinate malattie croniche o curabili in un breve lasso di tempo.

Un integratore per le articolazioni

 

 

 

3 Uguale costo a livello nazionale dei parcheggi delle strutture sanitarie pubbliche, MAX 0,50 centesimi al giorno (aree di sosta gestite da società private o dalle medesime strutture pubbliche). Un altro costo per le famiglie è il parcheggio presso le struttura sanitarie pubbliche in occasione di visita dei loro cari ricoverati o per accertamenti, ecc. Il mio invito è di uniformare il costo a livello nazionale, con una tariffa non superiore ai 50 centesimi di euro al giorno.

L’entrata di un parcheggio presso una struttura sanitaria

 

 

4 Superbollo auto di lusso solo UNA TANTUM cioè solo all’acquisto della auto nuova o usata con potenza superiore a 185 KW Sulle auto sportive e di lusso, cioè quelle con potenza superiore a 185 KW si è aggiunta tempo addietro una tassa nota come SUPERBOLLO che nel corso degli anni ha non poco ridotto l’acquisto delle automobili che, realizzate e vendute in Italia eccellono per prestazioni, qualità produttive oltre che bellezza estetica, deprimendo non poco la produzione stessa di tali vetture: l’Italia è una di quelle Nazioni dove l’industria automobilistica ha una importanza strategica insieme alle bellezze naturali e artistiche presenti sul territorio; penso alla Ferrari, alla Lamborghini, alla Maserati, ecc… La mia sollecitazione è di far pagare solo all’acquisto (dell’auto nuova o usata) tale tributo e non annualmente come avviene adesso. In questo modo il vantaggio è duplice: sarà più facile rivendere in Italia la propria auto di lusso già detenuta e fare acquistare quelle di nuova produzione così da favorire ancora di più lo sviluppo qualitativo del nostro prodotto che è apprezzato in tutto il mondo non solo in Italia.

 

 

5 Gruppo Sanguigno del titolare riportato sulla tessera sanitaria dove oggi compare solo il codice fiscale. Conoscere immediatamente il gruppo sanguigno della persona ferita in un incidente stradale o sul luogo di lavoro, ecc.. è fondamentale per intervenire in tempo affinché le si salvi la vita quando risulta necessaria una trasfusione di sangue.

 

 

6 Prelievo Forzoso dai conti correnti privati solo se garantito da emissione di Titoli di Stato a favore dei loro titolari. Quando per ragioni economiche lo STATO decide una tantum di prelevare soldi dai conti privati per mezzo dello strumento economico che si definisce appunto prelievo forzoso, affinché si recuperino risorse utili alla ripresa economica, è a parere mio giusto, per i soggetti destinatari del provvedimento, EMETTERE a loro favore dei TITOLI DI STATO affinché tali soldi vengano recuperati dai legittimi titolari dopo un tot numero di anni.

 

 

7 Vista la penosa situazione della Sanità italiana sarebbe importante attivare i Pronto Soccorso anche presso le cliniche private convenzionate. L’accesso offerto dietro un equo contributo economico (ad es. 20 euro) garantirà un aiuto a chi è in difficoltà e alleggerirà il lavoro dei Pronto Soccorso ospedalieri a vantaggio della qualità del trattamento destinato ai pazienti (pensiamo soltanto a coloro che si trovano a risiedere in zone lontane dagli ospedali ed hanno cliniche private più vicine, e alla opportunità di offrire lavoro a operatori OSS, infermieri e medici).

Entrata di un pronto Soccorso di un ospedale

 

FABIO BERGAMO

 

 

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Odeon di Erode Attico

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L’Odeon di Erode Attico

 

L’Odeon di Erode Attico è un teatro ubicato sul pendio meridionale in direzione sud-ovest della Acropoli di Atene.

Realizzato in pietra, in base ai canoni stilistici della architettura romana, era dotato di tetto in legno di cedro che permetteva il suo utilizzo anche con la pioggia.

I lavori di costruzione hanno inizio nel 161 d.C. e terminano nel 174 d.C.

Fu voluto e finanziato dal facoltoso e uomo politico greco Erode Attico a ricordo della moglie Appia Annia Regilla che si dice, sia stata uccisa da un liberto proprio per suo volere.

Era destinato esclusivamente a spettacoli musicali e ad altre rappresentazioni artistiche.

 

 

La scena misurava 35 metri, le gradinate disposte su 32 file, in marmo bianco, potevano ospitare intorno ai 5.000 spettatori. Il palcoscenico aveva il pavimento in legno.

Fu distrutto nel 267 d.C. quando Atene fu invasa dagli Eruli, un popolo appartenente alle stirpi germaniche.

 

 

I mattoni utilizzati per costruirlo avevano inciso su un lato l’acronimo OHP il cui significato sarebbe “Teatro di Erode e Regilla”; per alcuni studiosi tale sigla indicherebbe il marchio dei produttori dei mattoni.

La facciata esterna a tre piani che vista dall’interno è alle spalle del palcoscenico era impreziosita da una serie di archi dove trovavano posto le statue delle muse.

Negli anni 50 del ‘900 l’Odeon è stato sottoposto ad una serie di interventi di ristrutturazione: venne migliorato l’uditorio e l’orchestra ossia il palcoscenico, così da renderlo utilizzabile.

Il teatro da allora, viene utilizzato come auditorium del Festival Ateniese che si svolge da giugno a settembre di ogni anno, ed il Festival di Atena ed Epidauro; ospita concerti musicali di celebri artisti come cantanti e musicisti di fama internazionale.

 

 

Nel 1973 è stato sede del Concorso mondiale di bellezza Miss Universo.

 

Altre foto dell’ Odeon di Erode Attico

 

 

 

 

Fabio Bergamo

 

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Sicuri in vacanza

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Sicuri in vacanza

Alcuni consigli ed informazioni per i weekend primaverili e gli esodi estivi

 

 

Stabilita quale sarà la destinazione da raggiungere per godersi le vacanze pasquali o estive tanto agognate, con la famiglia, la fidanzata o gli amici, conviene prima di partire, dare una controllata alla propria automobile, onde evitare brutte sorprese durante la trasferta ed i piccoli spostamenti durante il periodo di permanenza.

Se non si è in tempo per effettuare un regolare e scrupoloso tagliando presso una officina autorizzata, come prescritto dal libretto di uso e manutenzione, è consigliabile sottoporre l’auto almeno ad un check-up presso una delle tante autofficine presenti nella città o il paese dove si risiede. Da non dimenticare i documenti da portare al seguito, sia quelli personali (patente, carta d’identità, tessera sanitaria) che dell’auto (libretto con data di scadenza dell’ultima revisione meccanica, polizza assicurativa, ecc.) stando attenti al loro periodo di validità.

In un prossimo articolo si parlerà anche del trasporto in auto degli animali, quali cani e gatti.

Ecco i controlli che consigliamo di effettuare

 

Il motore e il cambio

Controlli essenziali per il motore sono il livello dell’olio e del liquido refrigerante per il suo raffreddamento, il filtro dell’aria e il filtro dell’olio motore; se necessario l’olio va rabboccato o sostituito, da controllare è anche la regolarità del regime del minimo, lo stato di usura della cinghia di distribuzione e quella dei servizi (quest’ultima aziona l’alternatore, la pompa del servosterzo, il compressore del climatizzatore, e spesso anche la pompa dell’acqua per il sistema di raffreddamento del motore, ecc..) ed il sistema di accensione o iniezione, nonché il funzionamento della ventola di raffreddamento del radiatore. Va controllato anche l’olio del cambio e del servosterzo. L’olio del motore va sostituito ogni 10.000 km, mentre il filtro dell’olio va cambiato ogni due cambi d’olio ed ogni 10.000 km se l’auto ha più di 10 anni. E’ consigliabile anche controllare lo stato della batteria, testando i parametri che ci dicono se essa è carica o è da sostituire: tensione (volt), capacità (ampere/ore) e corrente di spunto (ampere); la durata temporale di essa è di 5 anni. Per sicurezza si potranno tenere in auto: 1 litro di olio motore di riserva, una tanica di 5 litri per il carburante e i cavetti elettrici della batteria o in alternativa un avviatore portatile di emergenza. Tutto ciò che occorre è possibile acquistarlo presso i negozi di autoricambi, i centri commerciali, ed anche online cioè sui siti commerciali presenti sul web (siti e-commerce). La gradazione dell’olio per il motore della propria autovettura è identificabile sul libretto di uso e manutenzione.

 

 

Le sospensioni ed i freni

Il sistema frenante è importante che sia in perfetta efficienza affinché la frenata sia omogenea, senza provocare sbandamenti o cambi di traiettoria al veicolo; le sospensioni sono utili per la tenuta di strada in marcia, specialmente in curva, o in fase di rallentamento e frenata. Ciò che va controllato nei freni sono: la quantità dell’olio del sistema visibile dalla vaschetta, e l’usura delle pasticche. Non può mancare una occhiata ai dischi dei freni per assicurarsi che non siano deformati o abbiano una usura irregolare causata dalle pasticche consumate in maniera difforme o a causa del surriscaldamento degli stessi, dovuto ad un utilizzo prolungato dei freni, o anche per uno shock termico, ecc.. Quando i dischi sono deformati (ovalizzati), nel momento della frenata, si percepisce una vibrazione sul volante perché la frenata risulta disomogenea. In ultimo, si potrà effettuare qualche frenata di prova per testare l’ ABS.

Va controllata anche l’usura delle sospensioni: imprimendo con le braccia una spinta verso il basso sulla carrozzeria, in corrispondenza delle ruote, se l’auto non ondeggia allora gli ammortizzatori risultano in buone condizioni, se invece l’auto ha un movimento oscillatorio vuol dire che gli ammortizzatori sono scarichi o usurati e vanno sostituiti; tale movimento infatti è causato dal mancato smorzamento della espansione delle molle delle due ruote dello stesso asse. Gli ammortizzatori di regola vanno controllati ogni 20.000 chilometri e sostituiti ogni 80-100 mila.

 

 

Gli Pneumatici

Agli pneumatici va controllata la pressione di gonfiaggio, l’usura del battistrada e le condizioni della spalla, (è la parte più esterna del battistrada unita al fianco dello pneumatico, naturalmente su ambo i lati dello stesso) cioè se presenta delle lesioni, delle crepe o dei tagli che potrebbero pregiudicare la elasticità e quindi la resistenza della gomma. Una occhiata va data anche ai cerchi se presentano delle lesioni o delle ammaccature. Il gommista di fiducia potrà consigliare, per maggiore sicurezza, l’equilibratura e la convergenza degli pneumatici. Lo spessore del battistrada, in base al CdS, non deve essere inferiore ad 1,6 mm, ma per garantire più sicurezza i gommisti consigliano di sostituire gli pneumatici estivi quando il battistrada è appena sotto i 3 mm e quelli invernali sotto i 4 mm. Va controllata anche la ruota di scorta e se il corredo per la sostituzione non manca di alcuni attrezzi. Se si è provvisti di kit di gonfiaggio e riparazione, (costituito da un piccolo compressore e un prodotto sigillante) conviene controllare che sia funzionante; e che la bomboletta per le riparazioni rapide non sia scaduta. Da ricordare che gli pneumatici vanno invertiti ogni 10.000 Km, per garantire una usura omogenea (l’inversione deve essere incrociata, lo pneumatico anteriore sinistro va montato sul mozzo posteriore destro e quello anteriore destro va montato sul mozzo posteriore sinistro). In generale gli pneumatici vanno cambiati per normale invecchiamento ogni 6 anni se non sono usurati dal chilometraggio, e si consiglia comunque di sostituirli dopo aver percorso 40.000 km anche se il battistrada è ancora a norma e possono apparire in discrete condizioni.

 

 

Il Sistema di illuminazione

Un controllo va fatto anche alle luci di posizione, ai fari abbaglianti e anabbaglianti, alle luci di posizione posteriori, le luci stop, alle luci di retromarcia e agli indicatori di direzione, ed in ultimo va controllata l’accensione simultanea delle 4 frecce, che si rivelano utili quando si è in una situazione di emergenza, per segnalare un pericolo (ad es. una curva pericolosa, un incrocio particolarmente pericoloso, un incidente, l’auto in panne, ecc..) o ancora il traffico intenso per evitare tamponamenti. Conviene controllare anche le spie interne del quadro strumenti e le varie luci dei comandi del sistema di climatizzazione, le luci di cortesia, la luce nel bagagliaio, ecc.. Tutte le luci, interne ed esterne, vanno mantenute pulite. Si consiglia ove possibile di portare delle lampadine di scorta oltre a dei fusibili di riserva.

 

 

La pulizia del parabrezza, del lunotto e dei finestrini

Ai fini della sicurezza è altrettanto importante tenere puliti il parabrezza, il lunotto posteriore ed i finestrini laterali; vanno controllati anche i tergicristalli nel loro funzionamento e se i gommini delle spazzole si sono deteriorati; infatti col tempo, questi ultimi possono rompersi o indurirsi, col risultato che non puliscono in maniera omogenea le zone spazzolate. Per risparmiare sulla spesa, si possono sostituire soltanto i gommini e non l’intera spazzola. In ultimo conviene accertarsi che il liquido lavavetri non manchi. Controllare anche il funzionamento e la pulizia delle tendine parasole, laterali o posteriori.

 

 

Il confort e la pulizia degli interni

Importante è anche l’ordine e l’igiene nell’abitacolo. La pulizia interna, come quella esterna della carrozzeria, è sicuramente fondamentale per il confort di marcia e quindi la sicurezza. E’ meglio dunque tenere puliti i sedili anteriori ed il divano posteriore, i tappeti poggiapiedi, le maniglie interne per chiudere le portiere e quelle posizionate al di sopra di esse (maniglie di sostegno), le quali risultano utili come appiglio durante la marcia o per salire o scendere dall’auto. I vari cassetti portaoggetti presenti nel cruscotto o tra i sedili anteriori, come le tasche laterali presenti sulle portiere e le tasche ricavate nella spalliera dei sedili anteriori, sono anch’essi da tenere puliti così da trovare facilmente ciò che in essi si è riposto. Anche i comandi sul volante, come quelli della consolle centrale e quelli per gli alzavetri elettrici o per la regolazione degli specchietti esterni vanno mantenuti puliti, evitando che polvere o liquidi ne compromettano il funzionamento. L’auto va lavata almeno una volta al mese. Si consiglia di tenere pulita anche la cappelliera e di non poggiare nulla di ingombrante e pesante su di essa, per non ridurre la visibilità posteriore. Evitare, in ultimo, di appendere ciondoli, gadget, e vari oggetti usati come amuleti portafortuna, allo specchietto retrovisore interno, alle maniglie di sostegno collocate al di sopra delle portiere o nell’ultima parte del padiglione in corrispondenza del lunotto posteriore, perchè causa di disturbo della visibilità.

 

 

Il climatizzatore ed il filtro antipolline (filtro aria dell’abitacolo)

Effettuare il controllo del funzionamento del climatizzatore è fondamentale per avere una temperatura ottimale nell’abitacolo ed un’aria pulita da respirare. Le cose da fare sono: il rabbocco o la sostituzione del gas refrigerante, il controllo del livello dell’olio del compressore, la cinghia del compressore, la sanificazione dell’impianto per la eliminazione dei funghi e dei batteri presenti nel sistema, il controllo e la sostituzione del filtro antipolline. Di regola la sostituzione del filtro antipolline e la sanificazione del sistema vanno effettuate ogni anno oppure ogni 10.000 km; se si circola nelle città dove il livello dello smog è alto, o si percorrono di frequente strade polverose, il filtro antipolline va sostituito prima, cioè ogni 5.000 km. Il sistema di climatizzazione va controllato nella sua interezza ogni due anni.

 

 

La disposizione dei bagagli

I bagagli più ingombranti e più pesanti (ad es. valigie e trolley) vanno messi in basso per non alzare il baricentro dell’auto, e collocati in modo da bilanciare il peso sull’asse delle ruote posteriori e quanto più all’interno possibile cioè dietro lo schienale del divano. Quelli più leggeri (ad es. zaini, borse, cestini, ecc..) vanno posizionati negli spazi vuoti ed al di sopra di quelli già collocati sul fondo del bagagliaio, e nella parte più esterna di esso cioè a ridosso del portellone. Se i bagagli superano l’altezza del divano, non soltanto non dovranno ostruire la visibilità utile al conducente ma dovrà aggiungersi una rete di protezione per evitare che gli stessi, in caso di frenata, penetrino nell’abitacolo con il serio pericolo di colpire gli occupanti, procurando loro delle ferite o dei traumi, (si ricorda che in uno scontro frontale a 50 km/h una bottiglia di 1 litro e mezzo di acqua si trasforma in un proiettile che arriva a pesare oltre 20 kg). Se il bagagliaio non ha spazio sufficiente per tutto quello che si desidera portare, ed ancora per evitare di ostruire la visibilità posteriore, si possono aggiungere le barre portapacchi ancorate al tetto dell’auto, per fissarvi su di esse un box portabagagli. Il box dovrà essere posizionato in modo tale da ripartire equamente il peso sui due assi delle ruote e collocato al centro del tetto e non su un lato, così da non modificare la stabilità e la tenuta di strada del veicolo. Alcuni bagagli possono essere collocati sul divano posteriore, ma solo se trattenuti con le cinture di sicurezza oppure nel pozzetto, sempre se libero, destinato ad ospitare le gambe dei passeggeri seduti sul sedile posteriore. Se il peso dei bagagli è tale da abbassare la vettura nella parte posteriore, converrà regolare l’altezza del fascio luminoso dei fari evitando così di accecare i conducenti dei veicoli provenienti dal senso di marcia opposto, e se si viaggia a pieno carico (4 o 5 persone a bordo più il carico nel bagagliaio) bisognerà aumentare la pressone di gonfiaggio degli pneumatici, come prescritto dal libretto di uso e manutenzione. Giubbotto catarifrangente, triangolo di emergenza, kit di riparazione degli pneumatici, dovranno essere facilmente recuperabili, quindi andranno messi sul lato più libero ed accessibile del bagagliaio o direttamente nell’abitacolo per evitare che restino bloccati dai bagagli. Gli animali sono da trasportare nel loro box oppure vanno ancorati al divano posteriore mediante delle apposite pettorine di ancoraggio se si vuol tenerli nell’abitacolo.

Tra le ultime raccomandazioni si ricorda di controllare la validità della revisione dell’auto (essa va ripetuta ogni 2 anni, dopo la prima che si tiene al quarto anno di età della vettura) e la scadenza della copertura assicurativa e la stessa validità della patente; di allacciare le cinture, e per la sicurezza dei più piccoli di usare il seggiolino e di non lasciarli in auto da soli, come successo ad altri con esiti drammatici; di tenere a portata di mano, come già ricordato, il giubbotto catarifrangente ed il triangolo di emergenza e di avere in auto una cassetta di pronto soccorso contenente disinfettanti, cerotti, garze, guanti monouso, manuale degli interventi di primo soccorso, una rubrica con i numeri di emergenza sanitaria e dei familiari, ecc…, e di portare con sé, in una borsa apposita, i medicinali assunti per le patologie sofferte o per una terapia farmacologica, tenendo d’occhio la loro scadenza; in ultimo, attenzione a non dimenticare patente e carta di circolazione, e rispettare i limiti di velocità e ancora mantenere la distanza di sicurezza.

Un box portabagli collocato sul tetto della automobile

 

 

 

SERVIZI DI ASSISTENZA STRADALE

È possibile sottoscrivere un contratto di assistenza stradale o una polizza assicurativa che possa rendersi utile in caso di incidente, come per problemi meccanici al veicolo ed anche di salute dei viaggiatori. Le compagnie assicurative offrono appunto dei “pacchetti vacanze” per la copertura di alcuni rischi. Aci e Europ Assistance ad esempio offrono: soccorso stradale, auto sostitutiva, trasporto auto a casa, rimborso taxi e permanenza in hotel, medico a disposizione e tanto altro, in base alle card acquistate o al tipo di polizza sottoscritto.

 

 

INFORMAZIONI SUL TRAFFICO IN TEMPO REALE

Per avere informazioni sulla viabilità ed il traffico in tempo reale, si possono usare i seguenti sistemi di comunicazione.

 

TELEFONO/SMARTPHONE

– AUTOSTRADE PER L‘ITALIA – Call Center per la viabilità, numero: 840 – 042121

– PRONTO ANAS per la viabilità, e le segnalazioni di situazioni di emergenza, numero: 800 – 841148

– Pronto ANAS per la viabilità sulla autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, numero 800 – 290092

– CCISS Viaggiare Informati (informazioni sulla viabilità stradale e autostradale), numero: 1518

 

 

RADIO

– ONDA VERDE di RADIO RAI (45 notiziari dalle ore 5 e 27 di mattina su Rai 1, Rai 2 e Rai 3) con frequenze diverse in base alla zona di ricezione.

– ISORADIO (in 19 notiziari) sulla frequenza 103.3 (udibile anche in galleria)

– RTL 102,5 informazioni sulla viabilità autostradale (frequenza 102.5 o frequenze)

– INFORADIO su Radio NBC Rete Regione di Bolzano e Radio Pico della Mirandola (MO) per avere informazioni sull’autostrada A22 Brennero-Modena ai minuti 25 e 55 di ogni ora, con frequenze disponibili quando si è in zona.

 

 

TV (Televisione)

– Televideo, Informazioni sulla viabilità – sul televideo dei Canali Rai alla pagina 641 (viabilità ordinaria) e 646 (autostrade ANAS) e 647-649 (altre autostrade a pedaggio)

– Televideo Regionale RAI 3, pagina indice 400 con pagine interne dedicate alla viabilità della propria regione.

– Tv Generaliste, notiziari sulla viabilità dalle 6.00 alle 8.00 su Canale5 e La7, a cura di Autostrade per l’ Italia.

 

 

PANNELLI  A  MESSAGGIO  VARIABILE (a portale e a semiportale)

I pannelli a messaggio a variabile sono a portale o a semiportale; sono collocati sulle strade ordinarie e le autostrade, e segnalano con scritte luminose la situazione del traffico, consigliando quale condotta di guida tenere. Quelli “a portale” si trovano lungo i tratti autostradali; quelli “a semi-portale” sono collocati all’ingresso delle autostrade, negli incroci della viabilità stradale ordinaria e in prossimità dei caselli autostradali.

 

 

APP SU SMARTPHONE

– VAI ANAS PLUS è una applicazione realizzata da ANAS: informa in tempo reale sul traffico, dà anche il dato della velocità media in base al traffico e la distanza dalle situazioni critiche. Gratuita per le piattaforme Android e Apple

– MY WAY  è la App di Autostrade per l’ Italia, dà informazioni in tempo reale sul traffico, indica i Tutor per il calcolo della velocità media, così da evitare multe per eccesso di velocità, e segnala le aree di servizio con i prezzi più bassi del carburante.

 

 

SITI  INTERNET

– stradeanas.it : aprendo il sito, si seleziona “info viabilità”, dalla barra in alto, poi col mouse, sempre sul comando info viabilità si seleziona “vai: traffico in tempo reale”, compare la mappa dove selezionare la zona di interesse e ingrandendola si vedono i vari simboli che indicano le diverse situazioni del traffico (traffico regolare, traffico in congestione, lavori in corso, ecc..); cliccando sui simboli si hanno i dettagli della strada e della situazione in atto.

–  aiscat.it : è il portale dell’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, in esso si trovano segnalati i vari gestori della rete autostradale italiana che forniscono in tempo reale la situazione del traffico. Ed ancora:

 

Autostrade per l’Italia http://www.autostrade.it/it/home

 

Traffico Percorsi e Pedaggi http://www.autostrade.it/autostrade-gis/percorso.do

 

Meteo http://www.autostrade.it/autostrade-gis/meteo.do

 

ANAS http://www.stradeanas.it/it

 

Soccorso stradale Europe Assistance VAI  https://www.europassistance.it/servizi/auto

 

Soccorso Stradale ACI Global http://www.aciglobal.it/it

 

Infotraffic Quattroruote

https://www.quattroruote.it/traffico/?awc=13407_1530862530_113b8a05981cc172cc2319e98de8de21

 

 

Fabio Bergamo

 

 

Tra i sostenitori si segnalano

 

 

 

 

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Cani e gatti sui mezzi pubblici

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ARTICOLO IN ANTEPRIMA, PER ACCEDERE AI CONTENUTI DEL SITO IOSONOBELLEZZA BISOGNA ISCRIVERSI A PARTIRE DAL 10 DICEMBRE 2020

 

Cani e gatti sui mezzi pubblici

 

Gli animali domestici e da compagnia, come i cani ed i gatti, possono viaggiare sui mezzi pubblici. Ma ci sono alcune regole da osservare ed ogni azienda che offre il trasporto pubblico, può stabilire precise limitazioni e costi. Vediamo i diversi casi.

 

 

Cani e gatti a bordo degli Autobus Urbani

I cani possono salire sugli autobus urbani con l’obbligo da parte del proprietario, di evitare che l’animale sporchi, che ingombri il passaggio dei passeggeri e che non crei disturbo abbaiando, ecc..

I cani di piccola taglia possono essere tenuti in braccio, quelli di media taglia da caccia o da difesa devono essere dotati di museruola e guinzaglio.

I cani guida utilizzati dai ciechi ed i sordociechi possono viaggiare gratuitamente ad eccezione del caso in cui il non vedente sia in compagnia di una persona che lo assiste e che viaggi gratis; anch’essi devono essere muniti di museruola e guinzaglio.

Quando l’autobus è affollato di viaggiatori, l’autista può limitare la presenza dei cani, facendone salire non più di tre o al massimo quattro. Il numero di cani ammessi dipende dal regolamento dell’azienda di trasporto.

I gatti possono viaggiare in autobus, ma all’interno dei trasportini che non abbiano dimensioni eccessive, che non siano sporchi e non abbiano spigoli per evitare di causare lesioni fisiche alle persone. Ogni viaggiatore può trasportare due contenitori: in presenza di altri animali a bordo dell’autobus è previsto che il trasportino sia coperto da un panno per evitare reazioni di aggressività.

Quando il cane o il gatto sporcano una o più parti interne dell’autobus (ad es. un sedile) o sporchino gli abiti di uno o più passeggeri, il proprietario è tenuto a pagare le spese per la pulizia o della tintoria.

 

 

Cani e gatti in Tram o Metropolitana

In linea generale i proprietari che intendono portare i loro cani o i loro i gatti sui tram e nelle metropolitane devono attenersi a queste regole.

Sui tram e nelle metropolitane possono viaggiare i cani guida per i non vedenti purché siano dotati di museruola e guinzaglio; su ogni vettura o vagone non possono essere presenti più di due animali; i cani di piccola taglia possono essere tenuti in braccio dai proprietari; esclusi i cani dei non vedenti, i cani di taglia media possono viaggiare in tram e metropolitana negli orari di meno affluenza cioè fuori dai seguenti orari: dalle 7 e 30 alle 9 e 30 del mattino e dalle 17 e 30 del pomeriggio fino alle 20 e 30 della sera. I cani da caccia e da difesa, possono viaggiare in tram e metropolitana fino alle 8 di mattino e dopo le 20 di sera, con museruola e guinzaglio.

I gatti devono essere obbligatoriamente essere trasportati all’interno degli appositi contenitori (Trasportini) come previsto per gli spostamenti negli autobus urbani, naturalmente tenuti a debita distanza da altri animali già presenti. Ogni azienda di trasporti ha delle regole che conviene conoscere prima di utilizzare tali mezzi, per evitare sanzioni.

 

Vagoni della metropolitana di Roma

 

 

Cani e gatti a bordo di Autobus Extraurbani

Ci sono maggiori restrizioni per chi vuole portare con sé il cane o il gatto, quando utilizza un autobus extraurbano. Su questi autobus sono ammessi solo i cani ed i gatti di piccola taglia; i gatti come negli altri casi, vanno trasportati nei contenitori ad essi destinati.

I cani pur essendo di piccola taglia devono essere muniti di guinzaglio e museruola. Alcune aziende consentono che per il trasporto degli animali non ci sia alcun costo per i proprietari, altre chiedono il prezzo di metà biglietto oppure la tariffa intera prevista per il  trasporto del bagaglio. Per i cani guida che accompagnano i non vedenti, l’utilizzo dell’autobus su strade extraurbane è gratuito.

Qualsiasi tipo di danno causato dall’animale all’autobus o ai passeggeri, va risarcito dal proprietario. Conviene sempre informarsi prima, presso le sedi delle aziende di trasporto, sui limiti ed i costi relativi al trasporto degli animali.

 

 

Cani e gatti sui Treni

In linea generale, sui treni italiani è possibile portare i cani e i gatti di piccola taglia come altri animali domestici e da compagnia, senza alcun costo: essi però vanno trasportati all’interno degli appositi contenitori.

Ogni viaggiatore può portare con sé un solo contenitore che non superi certe dimensioni. Per i cani di taglia media e grande è obbligatorio pagare un biglietto; il guinzaglio e la museruola sono obbligatori; e per alcuni treni ci sono da rispettare determinate fasce orarie. I cani guida per persone non vedenti viaggiano gratuitamente.

Se gli animali creano disturbo ai passeggeri, il regolamento prevede anche che l’animale ed il suo proprietario vengano fatti scendere.

E’ obbligatorio portare con sé il certificato sanitario e la iscrizione all’anagrafe canina (per i cani appartenenti a viaggiatori di nazionalità estera è necessario esibire il “passaporto del cane”) altrimenti il controllore potrà elevare una multa e obbligare il proprietario e l’animale a scendere alla prima fermata. Gli animali non possono viaggiare nelle carrozze bar e ristorante, ad eccezione dei cani guida. Prima di partire è meglio informarsi presso le biglietterie o contattare le aziende via internet.

 

Fabio Bergamo

 

 

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Sistema Antislittamento ASR

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L’ ASR: il Sistema Antislittamento

Una soluzione per contrastare la perdita di motricità delle ruote

 

 

Il sistema ASR Anti-Slip-Regulation (noto anche come TCS Traction Control System) è stato introdotto alla fine degli anni ’80, precisamente nel 1987 dalla azienda tedesca Bosch ed ha iniziato a trovare impiego e diffusione nelle automobili a partire dagli anni ’90.

La sua funzione è quella di evitare che le ruote pattinino, dunque slittino in fase di accelerazione, garantendo aderenza agli pneumatici e dunque trazione alle ruote, così da permettere al veicolo di procedere nella marcia.

Il sistema è gestito elettronicamente: esso è costituito da dei sensori collocati su ogni ruota che misurano i loro giri; da una centralina elettronica che è il cervello del sistema (la quale confronta la differenza del numero di giri delle ruote), collegata alla centralina del motore.

L’azione di correzione del numero dei giri delle ruote messa in atto dal sistema ASR può avvenire in due modi:

 

1 – Intervenendo sulla alimentazione del motore così da ridurre la velocità delle ruote o in alternativa agendo sull’impianto frenante che deve essere dotato di ABS (frenando la ruota o le ruote che slittano);

2 – Oppure con la duplice funzione cioè intervenendo sia sull’alimentazione che sui freni.

 

Il dispositivo favorisce altresì la conservazione degli pneumatici che a causa del pattinamento si usurano più rapidamente (usura accelerata del battistrada).

Viene utilizzato sia sulle auto con due ruote motrici (trazione anteriore o posteriore) che su quelle a trazione integrale, e si rivela particolarmente utile sulle auto di grossa cilindrata e potenza come le auto sportive e supersportive.

 

Esempio di battistrada usurato

 

Quando interviene sui freni

Considerato che molte automobili non sono dotate di differenziale autobloccante, utile ad evitare che la trazione sia tutta distribuita sulla ruota che non ha aderenza (e che gira a vuoto, mentre l’altra rimane immobile), il sistema ASR (per questo si chiama sistema di controllo della trazione) interviene sull’impianto frenante rallentando la ruota in movimento e trasmettendo parte della potenza alla ruota bloccata. Naturalmente quando il veicolo è in normale movimento il sistema non modifica la trazione che le ruote imprimono al veicolo, a qualsiasi velocità esso proceda, onde evitare cambi di traiettoria e incontrollabilità dello stesso.

 

Quando interviene sull’alimentazione

Quando l’ASR interviene sulla alimentazione del motore non fa altro che ridurre la potenza trasmessa alle ruote, fino a quando esse non tornano ad avere aderenza col piano stradale; il sistema dunque regola la potenza, sottraendo quella eccedente che causa lo slittamento delle ruote e lo fa per mezzo della “guida tramite fili”, (drive by wire) che comanda l’apertura del corpo farfallato (farfalla motorizzata) non come avviene meccanicamente, con un cavo di acciaio collegato al pedale dell’acceleratore, ma attraverso un sistema elettronico costituito di elettroattuatori che sulla base di diversi parametri, elaborati dalla centralina elettronica, forniscono alle ruote la potenza necessaria a far muovere il veicolo evitandone il pattinamento.

 

In quali condizioni ambientali l’ ASR garantisce motricità agli pneumatici

Il controllo della trazione si rivela utile quando il manto stradale è bagnato o ghiacciato ed in situazioni dove vi è la perdita di trazione di una delle due ruote motrici.

Conviene escludere la sua azione quando il veicolo si trova a transitare su strade con fondi non compatti, cedevoli o melmosi come ad esempio in presenza di sabbia, terra battuta, neve, fango, brecciolino, ecc…

Infatti, su questi tratti di strada a scarsa o nulla aderenza, a garantire motricità agli pneumatici, ove possibile, sono proprio le scannellature (solchi) ed i tasselli del battistrada (funzione aggrappante dello pneumatico simile a quella dei cingoli di un carro armato); e non l’attrito come invece avviene sull’asfalto a normale aderenza, dove è appunto la superficie gommata dello pneumatico ad aderire alla strada trasmettendo a terra la potenza sviluppata dal motore (funzione di attrito del battistrada dello pneumatico).

 

Il tasto che attiva o esclude l’intervento del sistema ASR

 

 

La spia dell’ASR di colore giallo nel quadro strumenti

 

Evoluzione del sistema

Il sistema ASR oggi assolve a due funzioni che portano a denominarlo “differenziale elettronico” al punto da preferirlo a quello autobloccante, che oltre ad essere più costoso è causa di aumento del peso della vettura, per le parti meccaniche che lo costituiscono.

Infatti, su fondi asciutti e umidi, a velocità più elevate, con l’intervento sulla alimentazione, esso controlla e dunque regola la stabilità e quindi l’assetto del veicolo; mentre su fondi a bassa aderenza ed a basse velocità, intervenendo sui freni, controlla la trazione, quindi la motricità degli pneumatici.

 

Pedale dell’acceleratore con sistema “drive by wire”

(Guida tramite fili)

 

 

 

Simboli del Sistema ASR

 

 

Fabio Bergamo

 

Tra i sostenitori si segnalano

 

 

 

 

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