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Rosa dei Venti: Conosciamola!

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Rosa dei venti: Conosciamola!

La rosa dei venti nota anche come stella dei venti è uno strumento grafico concepito in epoca antica, utile alla navigazione, con essa vengono decritti i nomi dei venti e le direzioni da cui essi provengono all’interno del bacino del Mar Mediterraneo.

Graficamente si presenta con una serie di rombi sovrapposti tra essi, con i vertici indicanti appunto i nomi e le direzioni da cui i venti spirano.

La versione più nota e diffusa è quella ad 8 punte, ognuna delle quali indica un punto cardinale, primario e secondario, al quale viene associato il vento che soffia dalla medesima direzione. Per la sua utilità, nel corso del tempo è diventata uno dei simboli della marineria, ossia dell’arte della navigazione.

Si è scelto di dare alla “Rosa dei venti” tale nome, per il semplice fatto che nel Mediterraneo soffiano vari venti da differenti direzioni (il termine rosa assume il significato di ventaglio, varietà), e per paragone simbolico al fiore della rosa che è ricco di petali.

Storicamente si fa risalire ai greci la creazione della rosa dei venti. Si pensa che essa sia stata concepita dagli agricoltori che tenevano in buon conto la direzione e la temperatura del vento così da favorire le coltivazioni, e successivamente adottata dai marinai greci, una volta divenuti consapevoli della importanza del vento per percorrere in mare le rotte utili al raggiungimento delle mete stabilite.

Essa era centrata geograficamente dai greci sull’isola di Zante (mediterraneo orientale), per i romani invece la posizione più adeguata alla rosa per indicare la provenienza esatta dei venti era l’Isola di Malta (mediterraneo centrale).

L’immagine più antica della rosa dei venti a noi disponibile oggi, risale alla seconda metà del 1300 ed è quella riportata sull’Atlante Catalano al foglio III, realizzato intorno al 1375 dal cartografo spagnolo Abraham Cresques e suo figlio Jafudà, oggi esso è conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia e possiamo definirlo il più importante portolano del Medio Evo (vedere immagine in basso).

Si può affermare che la prima bussola, ante litteram, sia stata proprio la rosa dei venti: con la invenzione della bussola magnetica ad opera dei cinesi nell’VIII secolo d.C., introdotta in Europa dagli arabi intorno all’anno 1000, e perfezionata in Italia dagli amalfitani nel XII secolo, la rosa dei venti viene superata, ma resta tuttora utile per altri usi, sia nel campo nautico che aeronautico.

 

Rosa dei venti indicanti i punti cardinali e intercardinali e i gradi dei quattro quadranti

 

Suddivisione della rosa dei venti

I 4 punti cardinali (Nord, Sud, Est ed Ovest), suddividono il nostro orizzonte in 4 quadranti di 90° ciascuno (primo quadrante da Nord a Est, secondo quadrante da est a Sud, terzo quadrante da Sud a Ovest, quarto quadrante da Ovest a Nord).

Dividendo a metà i quattro quadranti otteniamo i 4 punti intercardinali (nord-est, sud-est, sud-ovest, nord-ovest). Punti cardinali ed intercardinali formano settori di 45°, detti venti principali.

Dividendo a metà tali settori di 45° abbiamo i 16 mezzi venti, ampi 22° 30’ (o 22.5°). Continuando la suddivisione otteniamo le 32 quarte (11° 15’), le 64 mezze quarte (5° 37’ 30”) e le 128 quartine (2° 48’ 45”).

Dunque la rosa dei venti risulta suddivisa in: venti principali, mezzi venti, quarte, mezze quarte, quartine.

 

I Venti

Ai greci erano già noti otto venti: Boreas da Nord; Kaikias da Nord-Est; Apeliotes da Est; Euros da Sud-est; Notos o Austros da Sud; Lips da Sud-Ovest; Zephyros da Ovest; Skiron da Nord-Ovest, e le loro rotte erano basate sulla direzione di tali venti.

 

Rosa dei venti a 16 punte

 

 

La Torre dei Venti (II secolo a.C.) situata nell’agorà romana di Atene di forma ottagonale, simboleggia una rosa dei venti: il fregio sottostante la grondaia riproduce la scultura delle otto divinità greche dei venti ossia: Borea (N), Kaikias (NE), Euro (SE), Apeliotes (E), Austro (S), Lips (SO), Zefiro (O), e Skiron (NO). Sulla sommità della torre era presente una banderuola segnavento a forma di tritone. Lo stile architettonico col quale è stata realizzata è il romano-ellenistico.

 

Fu Plinio il Vecchio, scrittore, filosofo e naturalista romano esperto anche di navigazione, vissuto nel I secolo d.C. ad elaborare la rosa dei venti come oggi la conosciamo con gli otto venti principali a noi noti, con i loro nomi tradotti in latino.

 

Rosa dei venti indicante i nomi e le direzioni dei 16 venti

 

 

Da Nord (N 0°) anche detto settentrione o mezzanotte spira il vento di Tramontana;

Da Est (E 90°) anche detto oriente o levante spira il vento di Levante;

Da Sud (S 180°) anche detto meridione spira il vento di Mezzogiorno oppure Ostro;

Da Ovest (W 270°) anche detto occidente o ponente spira il vento di Ponente.

 

Da Nord-Est (NE 45°), spira il vento di Grecale (detto anche Greco);

Da Sud-Est (SE 135°), spira il vento di Scirocco (Garbino umido);

Da Sud-Ovest (SW 225°), spira il vento di Libeccio (Garbino secco);

Da Nord-Ovest (NW 315°) spira il vento di Maestrale (Carnasein).

 

 

Agli 8 venti fondamentali già citati si aggiungono quelli presenti nella immagine in basso.

 

Il foglio III dell’Atlante Catalano mostra nella pagina di sinistra, la rosa dei venti con 32 direzioni e gli otto venti principali che soffiano nel Mediterraneo

(Anno 1375)

 

Fabio Bergamo

 

 

Altre immagini

 

 

 

 

 

Tra i sostenitori compaiono

 

 

 

Attenzione: Se i soggetti o gli autori delle immagini utilizzate in questo articolo riconoscessero una violazione di copyright potranno segnalarlo alla Redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle stesse.

 

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