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Bollo Moto: come, quando e perché va pagato

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Bollo Moto: come, quando e perché va pagato

 

Tutti i veicoli in circolazione sono tenuti per legge a pagare il bollo, non fanno eccezione le motociclette ed i ciclomotori, che come le automobili e gli altri mezzi a motore che transitano sulle strade, con targa e assicurazione RC, sono iscritti al Pubblico Registro (PRA).

Chiariamo una volta per tutte perché il bollo va pagato

Il Bollo moto (come quello da pagare per gli altri veicoli) è una tassa di possesso: il proprietario paga annualmente tale tassa perché nel guidare e nell’utilizzare il suo veicolo si serve delle strade per spostarsi da un luogo ad un altro, per viaggiare, per andare a lavoro, ecc. Esso è una tassa regionale, quindi il suo importo può variare in base alla regione di residenza del possessore.

Si parla da tempo di eliminare tale tassa a carico dei possessori di veicoli a motore circolanti in strada (auto, moto, ecc.) ma ad oggi nulla è cambiato.

A mio modesto parere sarebbe giusto ridurla significativamente e farla pagare sulla base del reale utilizzo del veicolo (ore e giorni di guida) e della mole di traffico attuale (tasso di mobilità effettiva in strada), ad es. includendo il suo costo sul prezzo dei carburanti, naturalmente eliminando o riducendo buona parte delle accise che oggi dilatano grandemente il prezzo alla pompa a danno delle tasche dei consumatori (famiglie, lavoratori, pensionati, ecc..).

Pagare il bollo senza l’utilizzo del veicolo, (che è appunto un mezzo di trasporto e che in quanto tale solo circolando può assolvere alla sua funzione) comporta che tale tributo si trasformi subdolamente in imposta, visto che il proprietario del veicolo non avrebbe nulla in cambio, in termini di vantaggio o utilità, nel pagarlo quando esso resta inutilizzato (si pensi a quante volte l’auto o la moto vengano lasciati a casa per via del troppo traffico a causa del quale aumenta maggiormente il rischio di incidente o si impiega più tempo del dovuto per raggiungere il luogo prestabilito o ancora perché non si trova parcheggio, ecc.).

 

Rispetto agli automobilisti, i motociclisti sono 8 volte più a rischio di incidenti mortali

 

In base alle leggi vigenti, nel caso delle moto abbiamo due tipi di bollo:

1 Per i Motocicli (moto con cilindrata superiore a 50 cc) si parla di tassa di possesso; essa va pagata sia che essi circolino in strada o che circolino solamente su strade e aree non aperte alla circolazione.

2 Per i Ciclomotori (scooter e moto fino a 50 cc di cilindrata, e quadricicli leggeri con potenza non superiore a 4 Kw) che circolano sulle strade si parla di tassa di circolazione forfettaria e va pagata entro il 31 gennaio di ogni anno. Tale tassa non si è tenuti a pagarla se il mezzo viene usato solo su aree e/o strade private. È meglio informarsi al momento dell’acquisto del veicolo perché l’importo di essa differisce da regione a regione (indicativamente oscilla tra i 20,00 e i 23,00 euro per i ciclomotori, mentre per i quadricicli leggeri varia dai 50,00 ai 60,00 euro).

 

Come si calcola, dove e quando si paga

L’importo del bollo moto viene quantificato attraverso un calcolo che prende in considerazione due fattori:

1 – La potenza in KW del motore della moto

2 – La classe di inquinamento della moto (ad es. euro 1, euro, 2, euro 3, euro 4)

(Queste due informazioni sono riportate sulla carta di circolazione della moto nota come libretto)

Alla classe di inquinamento del motore della moto è abbinata una tariffa che va calcolata per il numero dei KW di potenza del motore stesso. Tale tariffa è stabilita a livello regionale, quindi può differire da regione e regione.

La tariffa prevede una quota fissa e una quota variabile. Quella fissa ha come base di calcolo, 11 Kw di potenza del motore e dunque avremo:

26,00 euro per le moto Euro 0 fino a 11 Kw;

23,00 euro per le moto Euro 1 fino a 11 Kw;

21,00 euro per le moto Euro 2 fino a 11 Kw;

19,11 euro per le moto Euro 3, Euro 4 e superiori fino a 11 Kw;

 

Quella variabile che si aggiunge a quella fissa, quando la moto supera gli 11 Kw di potenza, prevede che per ogni Kw in più vanno aggiunti:

1,70 euro per le moto Euro 0 con più di 11 Kw;

1,30 euro per le Euro 1 con più di 11 Kw;

1,00 euro per le Euro 2 con più di 11 Kw;

0,88 euro per le Euro 3, Euro 4 e superiori con più di 11 Kw.

 

Guidare un veicolo dotato di abitacolo, come una automobile, un autobus o un camion, garantisce maggiore sicurezza per coloro che sono a bordo; per questa ragione i conducenti devono guidare con più attenzione quando incontrano sul loro percorso uno o più motociclisti. Sarebbe buona cosa mantenere una distanza di sicurezza adeguata dal motociclista che precede l’automobile o un altro veicolo dotato di abitacolo; e lasciare un adeguato spazio laterale tra il motociclista e il veicolo quando si decide di sorpassarlo.

 

Attualmente le modalità di pagamento del bollo moto sono tante. Esso può essere pagato online con le normali carte di credito come anche dal proprio conto corrente (home banking) o tramite delle App direttamente dal proprio Smartphone, oppure recandosi presso i seguenti esercizi commerciali:

Uffici di Poste Italiane

Uffici di Poste private

Agenzie di pratiche auto

Punti vendita Lottomatica

Sportelli bancari

Punti vendita SisalPay

 

Scadenze e sanzioni

Il bollo moto va pagato una volta l’anno. Ci sono due scadenze: a gennaio e a luglio.

Pagando il bollo oltre la scadenza prevista si paga una sanzione, in base ai giorni di ritardo.

 

Sanzioni in base al ritardo del pagamento (mora)

Se si paga in ritardo da 15 a 30 giorni, bisogna versare l’1,5% in più rispetto al costo del bollo

Se si paga in ritardo da 31 a 90 giorni, bisogna versare l’1,67% in più rispetto al costo del bollo

Se si paga in ritardo da 91 a 365 giorni, bisogna versare l’3,75% in più rispetto al costo del bollo

Se si paga dopo 365 giorni dalla scadenza, bisogna versare il 30% in più rispetto al costo del bollo, a cui si aggiungono gli interessi di mora dell’1% per ogni semestre di ritardo.

 

Per coloro che pagano il bollo per la prima volta, perché hanno acquistato la moto da pochi giorni:

1 se la moto è nuova, va versato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione;

2 se la moto è usata ma è già coperta da un bollo in corso di validità, il primo pagamento è da effettuarsi alla scadenza stabilita;

3 se la moto è usata ma in regime di sospensione della assicurazione RC, sono valide le stesse regole di una moto nuova.

 

Alcuni esemplari di moto conservati in un museo

 

Agevolazioni per le moto elettriche e storiche

Le moto elettriche godono della agevolazione che consente al proprietario di essere esentato dal pagamento del bollo per i primi 5 anni dalla immatricolazione del veicolo.

Per le moto storiche ci sono due condizioni per usufruire dell’agevolazione:

1 per le moto che hanno tra i 20 e i 29 anni (dotate però di Certificato di Rilevanza Storica, rilasciato dagli enti preposti) si ha diritto ad uno sconto del 50% della tassa.

2 per le moto che hanno 30 anni o più, il proprietario è esentato dal pagamento del bollo ma è tenuto a pagare annualmente una tassa di circolazione forfettaria, il cui importo è stabilito a livello regionale.

 

Fabio Bergamo

 

Tra i sostenitori compaiono

 

 

 

 

Attenzione: Se i soggetti o gli autori delle immagini utilizzate in questo articolo riconoscessero una violazione di copyright potranno segnalarlo alla Redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle stesse…

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