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Massima Prudenza e Rischio Elevato

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“GUIDA IN MASSIMA PRUDENZA” E PANNELLO INTEGRATIVO “RISCHIO ELEVATO”

Lo scritto si ricollega al testo dedicato alle forme del pericolo della strada, elaborato sempre da Fabio Bergamo, dal titolo “La Consapevolezza del pericolo stradale” che trovate sul sito.

La proposta è stata già depositata alla Camera dei Deputati (Commissione Trasporti)

I segnali di pericolo che oggi vediamo in strada, informano del pericolo solo nella sua specie (es. curva pericolosa, banchina cedevole, strada deformata, ecc.), ma non riportano la gravità del  pericolo  indicato  ossia  il  rischio  che  corre  realmente l’utente nel percorrere il tratto da esso interessato.

A  questo  punto  sono segnali di pericolo o di semplice indicazione?

Per superare questa grave anomalia che incide non poco sulla sicurezza stradale, ho proposto dunque, la introduzione del pannello integrativo “Rischio Elevato” che impone la “Guida in massima prudenza”, ad oggi, non sancita/normata specificamente da un apposito articolo del CdS (il suo concetto nel testo normativo risulta vago ed imprecisato).

Pannello integrativo “Rischio Elevato”

 

Di fronte ad un pericolo cosiddetto “normale” (dunque nella norma) sappiamo che si guida in base alle norme attualmente sancite dal CdS, ma di fronte ad un pericolo maggiore ossia “elevato” qual è la condotta di guida da adottare?

Dunque se i livelli di rischio in strada sono due (e solo due) perché si può guidare solo in due modi: il primo rischio sarà “normale” e guideremo come prevede il CdS; il secondo sarà “elevato” e la nostra attenzione dovrà essere maggiore e dunque guideremo con la “massima prudenza”.

Con tale segnale i giovani capiranno come comportarsi nelle varie situazioni di pericolo, in più sapranno quando attivare le “4 frecce di emergenza” che oggi sono per nulla utilizzate, e con la adozione di esso avranno più valore formativo anche le guide effettuate presso le autoscuole.

Tantissimi  incidenti  avvengono  proprio  perché  la  gravità  del  pericolo  non  è  chiara  al conducente, perché principiante o non a conoscenza del tratto stradale che sta percorrendo ad es. nottetempo, con scarsa illuminazione, con la pioggia, per via del manto stradale liscio, ecc.).

 

Come e dove va usato il cartello RISCHIO ELEVATO

 

Installato insieme al segnale stradale Altri Pericoli

 

Altri Pericoli

Il cartello Rischio Elevato va collocato insieme al segnale Altri Pericoli quando è destinato a segnalare strade con guard rail divelti, malcollocati, pericolosi ed insicuri; in presenza di strade prive di manutenzione, tratti di strada con buche o avvallamenti o deformate dalle radici degli alberi, manto stradale liscio, o tratti stradali fuori dei centri abitati scarsamente illuminati, ecc.

 

Installato con i normali segnali di pericolo e di precedenza

 

Doppia Curva la prima a sinistra

Esso va anche abbinato a tutti i segnali di pericolo e precedenza dove il rischio è maggiore del normale ad es. strettoie, curve cieche o con raggio di curvatura stretto, doppie curve, tornanti, incroci, dossi, confluenze (per immettersi nelle autostrade come nelle tangenziali, troviamo ingressi/raccordi più pericolosi di altri perché fanno inserire repentinamente i veicoli nella corrente del traffico, in quanto tali tratti risultano più pericolosi per la loro ridotta lunghezza o per la loro accentuata curvatura (che provoca scarsa visibilità o visibilità nulla); va usato altresì insieme al segnale “galleria” quando esse sono strette o scarsamente illuminate, e per segnalare ponti e viadotti più pericolosi di altri nella loro costituzione, perché aventi una carreggiata stretta o per scarsa manutenzione, ed ancora, a fine di preavviso, quando ci sono cantieri di lavoro (lavori in corso, restringimento della carreggiata per cantieri di lavoro su strade o autostrade), ecc.

ATTENZIONE! Il segnale verticale “Rischio Elevato” può essere accompagnato dal segnale orizzontale “Indicatore di tenuta del margine destro” ideato sempre da Fabio Bergamo (trovate il testo riguardante l’argomento sul sito)

Quanti incidenti avvengono nelle curve? E se l’asfalto – di quel tratto già dipersé più pericoloso di altri nella sua conformazione o per scarsa manutenzione, ma all’apparenza simili ad esso – è liscio e anche bagnato? Si capisce perché tante vittime ogni anno, specie tra i giovani che finiscono fuori strada o muoiono perché trafitti da guard rail insicuri o collocati male o abbandonati in cattivo stato a bordo strada. Il cartello Rischio Elevato è utile per tutti gli utenti ma è ancorpiù utile per i Motociclisti che sono esposti maggiormente ai rischi della strada.

 

I motociclisti risultano più esposti ai pericoli della strada

 

Attenzione: Tengo a ricordare che molti incidenti mortali avvengono durante i lavori in corso (in autostrada o sulle strade urbane ed extraurbane) perché gli operai impegnati nel loro lavoro vengono investiti dalle auto in transito.

E’ prevista una sanzione e la decurtazione dei punti patente per il mancato rispetto della condotta di guida da tenere quando si incontra un pericolo dal “Rischio Elevato”.

 

Dunque, in presenza del segnale Rischio Elevato si guiderà in Massima Prudenza, ossia:

1 Aumentando maggiormente la distanza di sicurezza

2 Mantenendo la destra rigorosamente

3 Procedendo ad una velocità inferiore al limite ammesso

4 Tenendo in funzione le 4 Frecce di Emergenza

 

Vediamo le specifiche del segnale Rischio Elevato

 

RISCHIO ELEVATO

(High Risk)

(Ideato da Fabio Bergamo)

 

NOME DEL SEGNALE: Rischio Elevato

TIPOLOGIA DEL SEGNALE: Pannello integrativo

PITTOGRAMMA: il segnale Rischio Elevato è composto dalla figura di un’automobile di colore nero, vista dal lato posteriore. Al  centro  della  vettura  è  collocata, in evidenza,  l’immagine del triangolo di pericolo, che segnala agli utenti di procedere con massima prudenza, attivando  le 4  frecce (indicatori di direzione colorati in arancione nel disegno).

UTILIZZO: il pannello integrativo Rischio Elevato aggiunto ai normali segnali di pericolo e di precedenza, viene utilizzato quando i pericoli costitutivi della strada e quelli temporanei (questi ultimi segnalati dal cartello  “Altri Pericoli”) dovuti all’usura o ad una mancata manutenzione di essa, costituiscono per gli utenti un rischio superiore al normale. Esso può essere accompagnato dal segnale orizzontale “Indicatore di tenuta del margine destro”.

CONDOTTA DI GUIDA: il pannello integrativo Rischio Elevato impone la “Guida in Massima Prudenza”.

COMPORTAMENTO: il conducente, in presenza del pannello integrativo Rischio Elevato, è tenuto a procedere con massima prudenza, ossia: ad una velocità nettamente inferiore al limite ammesso,  mantenendo  una  maggiore  distanza  di  sicurezza  dal  veicolo  che  lo  precede, mantenendo la destra rigorosamente, e tenendo in funzione il dispositivo luminoso delle 4 frecce, lungo il tratto interessato dal pericolo.

SANZIONI: il conducente che non adotta il comportamento imposto dal segnale Rischio elevato, incorre in una sanzione pecuniaria che va da 78,00 a 311,00 euro nella fascia oraria 7.00 – 22.00; e da 217,00 a 868,00 euro nella fascia che va dalle 22:01 e le 06:59; come sanzione accessoria è prevista la decurtazione di 4 punti patente.

Il conducente – che nell’arco di un biennio contravviene per due volte al comportamento previsto da esso – è sottoposto alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

 

Attenzione: Il pittogramma, atto a trasmettere il messaggio che il segnale deve comunicare all’utente, ai fini della adozione della corretta condotta di guida (massima prudenza) è stato ideato da Fabio Bergamo.

 

In quale parte del CdS vanno inseriti il segnale “Rischio elevato” e la Guida in massima prudenza

 

Pannello integrativo Rischio Elevato

L’art. 83 del Regolamento di Esecuzione del CdS è dedicato ai pannelli integrativi.

L’articolo presenta una tabella dove sono citati i simboli, il significato e la figura dei pannelli integrativi. Al significato del pannello è correlata la condotta di guida da tenere (ad es. tornante, autocarri in rallentamento, ecc.).

 

Guida in Massima Prudenza

La guida in massima prudenza può essere inserita al TITOLO V del CdS dedicato alle norme di comportamento, aggiungendo l’art. 141 bis (o ad es. il 149 bis).

Art. 141 Bis

Guida in Massima Prudenza

  1. Il conducente, alla guida del proprio veicolo, è tenuto a procedere con massima prudenza quando il pericolo della strada è particolarmente insidioso e non chiaramente percepibile nel rischio a cui egli risulta esposto.
  2. La guida in massima prudenza impone di mantenere maggiormente la distanza di sicurezza; di mantenere la destra rigorosamente; di procedere ad una velocità inferiore al limite ammesso; di tenere attive le quattro frecce di emergenza lungo l’intero tratto interessato dal pericolo segnalato dal pannello integrativo “rischio elevato”.
  3. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto ad una sanzione pecuniaria che va da 78,00 a 311,00 euro nella fascia oraria 7.00 – 22.00; e da 217,00 a 868,00 euro nella fascia che va dalle 22:01 e le 06:59; come sanzione accessoria è prevista la decurtazione di 4 punti patente.
  4. Quando dall’inosservanza delle disposizioni di cui al presente articolo deriva una collisione con grave danno ai veicoli e tale da determinare l’applicazione della revisione di cui all’art. 80, comma 7, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma che va da euro 84,00 a euro 335,00. Ove il medesimo soggetto, in un periodo di due anni, abbia violato per almeno due volte la condotta di guida stabilita al comma 2, all’ultima violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
  5. Se dalla collisione derivano lesioni gravi alle persone, il conducente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento  di  una  somma  da  euro  419,00 a  euro  1.682,00,  salva l’applicazione delle sanzioni penali per i delitti di lesioni colpose o di omicidio colposo. Si applicano le disposizioni del capo II, sezioni I e II, del titolo VI.

 

Nel Regolamento del CdS, come detto poc’anzi, è presente una parte dedicata alle caratteristiche dei segnali stradali (figure e descrizione dei segnali). Il segnale “Rischio Elevato” va inserito nella parte dedicata ai pannelli integrativi con la sua descrizione.

 

Rischio Elevato

Indica di procedere con la massima prudenza (Art. 141 Bis del CdS)

 

 

Alcuni esempi di utilizzo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attenzione: Di seguito si lasciano alcuni segnali verticali presenti, oggi, in strada che fanno comprendere ulteriormente l’utilità del segnale RISCHIO ELEVATO e la introduzione della “Guida in massima prudenza” nel CdS.

 

Il pannello integrativo “PERICOLOSISSIMA” presente sotto il segnale curva pericolosa (nella foto in basso a sinistra) non è previsto dal CdS eppure è stato aggiunto per allertare i conducenti che la curva che si trovano a percorrere è più insidiosa/pericolosa di altre (è chiara l’esigenza di normare la guida in massima prudenza come da me spiegato e adottare un segnale verticale apposito atto ad informare i conducenti sulla condotta di guida da tenere).

 

 

Il segnale verticale con fondo giallo con la scritta “Tratto ad alta incidentalità” indica che la strada è molto pericolosa perché teatro di molti incidenti, forse per via della sua conformazione o delle sue condizioni di manutenzione (ciò dimostra ancora una volta che ci sono strade più pericolose di altre, come curve, incroci, gallerie e tratti di strada più rischiosi/insidiosi di altri che giustificano la introduzione della Guida in Massima Prudenza e del cartello RISCHIO ELEVATO da me proposti).

 

A seguire altri segnali che confermano, senza ombra di dubbio, la utilità del segnale RISCHIO ELEVATO e la “Guida in massima prudenza” non sancita ad oggi dal CdS con una apposita norma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il  segnale  Pericolo  Generico  (oggi  definito  ALTRI  PERICOLI)  che  vediamo da anni, sulle nostre strade non prescrive in maniera adeguata e puntuale la guida in massima prudenza.

Infatti, il comportamento stabilito dal segnale è: “bisogna usare prudenza perché è prossimo un pericolo” (non esiste dunque alcuna differenziazione in termini di comportamento di guida non essendo spiegato, nel CdS, a chiare lettere e con una apposite norma, il modo con cui si attui la guida in massima prudenza, tanto è vero che le 4 frecce di emergenza non sono usate da nessuno utente). Gli stessi cartelli di pericolo non indicano il rischio a cui il conducente risulta esposto.

Dunque la introduzione della guida in massina prudenza accompagnata dalla adozione del segnale “rischio elevato” da me proposta risulta utilissima ai fini della educazione e la sicurezza stradale (in particolare dei giovani che guidano auto e moto).

 

I lettori possono leggere anche gli scritti: La Consapevolezza del pericolo stradale, l’Indicatore di tenuta del margine destro, la Revisione della carrozzeria e il Bonus riparativo, ed altri scritti nella sezione Moto e Auto.

 

Fabio Bergamo

 

Commenti

“Un’ ottima proposta che dà modo agli utenti soprattutto quelli più giovani di guidare con maggiore responsabilità, evitando così gravi conseguenze”.

Dr. Felice Rosamilia

 

“Credo che nei tratti stradali ove sia già avvenuto un incidente mortale o un incidente molto pericoloso debbano essere assolutamente adottati i nuovi segnali stradali ideati da Fabio Bergamo, ciò anche in ragione dell’elevato numero dei veicoli circolanti oggi, a cui si aggiunge la distrazione alla guida dei conducenti”.

Roberto Malferrari – Bologna

 

“Fabio Bergamo ha sempre fatto riflessioni molto importanti per garantire maggiormente la sicurezza stradale. Io che lavoro sulla strada come Poliziotto Municipale, reputo fondamentale la Sua proposta affinché venga garantito il diritto alla sicurezza nella circolazione soprattutto per gli utenti più deboli e per quelli più esposti ai pericoli della strada”.

Salvatore Di Donna – Poliziotto Municipale presso il Comune di Eboli (SA)

 

“L’incertezza della conoscenza non è diversa dalla sicurezza dell’ignoranza: ritengo che non possa esservi sicurezza al 100%; c’è solo l’opportunità di garantirla nel migliore dei modi. Sono preoccupato per la sicurezza stradale essendo un agente della polizia stradale, complimenti a Fabio Bergamo per la sua caparbietà. Personalmente la trovo un ottima idea!”

Antonio Simonetti – Sovrintendente Capo Polizia Stradale

 

“Buona osservazione Fabio Bergamo. Ritengo la tua proposta NECESSARIA per garantire il diritto ad una maggiore sicurezza, soprattutto per gli utenti più a rischio, come noi motociclisti”.

Dott. Luca Nuzzo (Presidente e responsabile scientifico dell’Associazione la MotoTerapia)

 

“Il tuo impegno per la sicurezza è lodevole e merita il suo riconoscimento”.

Luisa Marcon

 

“Bell’articolo: molto approfondito e con un ampio supporto di foto ed immagini. Sarebbe bello se queste indicazioni venissero recepite. Sono sempre da apprezzare gli sforzi per rendere più sicure le nostre strade”.

Dr. Davide Bagnoli

 

 

Tra i sostenitori compaiono

 

 

 

Attenzione: Se i soggetti o gli autori delle immagini utilizzate in questo articolo riconoscessero una violazione di copyright potranno segnalarlo alla Redazione, che provvederà prontamente alla rimozione delle stesse..

 

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